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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:17Buon pomeriggio, bentornate e bentornati a questa nuova puntata di Anza e incontra che ancora una
00:23volta dedichiamo ai temi della sostenibilità e dell'agenda 2030. Oggi ci occupiamo di biodiversità
00:29e di come conservare un patrimonio per le future generazioni in un contesto che è in rapidissimo
00:35cambiamento come noi non avremmo mai immaginato e che sta coinvolgendo tutto il nostro territorio,
00:41non solo nelle aree naturali ma anche nelle nostre città. Ne parliamo con Maria Chiara
00:46Pastore, coordinatrice del National Biodiversity Future Center. Buongiorno. Bene arrivata. Grazie.
00:52E Derico Giovannini, direttore scientifico dell'Asbis, l'Associazione per lo Sviluppo Sostenibile.
00:57Bentornato. Buongiorno a voi. Professoressa Pastore, la tutela della biodiversità. Noi ci
01:05immaginiamo sempre biodiversità, significa natura, aree naturali, foreste, campagne, mare,
01:12acque lacustri, ma c'è tanta biodiversità anche nelle nostre città ed è altrettanto importante
01:18tutelarla. Sì, allora innanzitutto grazie per la domanda. La biodiversità è nelle nostre città,
01:25forse non la vediamo proprio tanto. Anzi, questa è un'occasione per ricordarci che la natura in città
01:33esiste ed è una natura che ci accompagna e che sfugge un po' lo sguardo. I filari alberati, ad esempio,
01:42che sono tipici delle città italiane, sono una presenza costante, una presenza che deriva anche da
01:49una dimensione storica. Pensiamo a Roma, pensiamo a Milano, eppure quanto poco ce ne accorgiamo.
01:55Questo, ad esempio, è un aspetto che a Milano nel 2023 ci sono stati degli schianti importanti,
02:02proprio anche a causa del cambiamento climatico, eventi improvvisi, gli alberi sono caduti,
02:06improvvisamente ci siamo resi conto che questi alberi monumentali c'erano. La biodiversità è presente
02:12e abbiamo bisogno di conoscerla, conoscerla meglio in un momento dove la città è proprio un luogo
02:20dove, siccome noi viviamo, dobbiamo cominciare a rinutrirla e reimmaginarla come un ecosistema
02:26complesso. E parlare di diversità talvolta è molto difficile, perché non amiamo necessariamente
02:36diversi da noi. Perché la diversità nel mondo naturale è così importante? È solo un fatto che ci piacciono
02:47i fiori di colore diverso, piuttosto che le forme diverse, o c'è invece una grande lezione che la
02:55natura ci offre proprio dal punto di vista della biodiversità? Allora, intanto questa è anche un'occasione
03:01per ricordarci che la biodiversità è la diversità biologica delle specie, che è anche, tra l'altro,
03:07una parola che è stata coniata relativamente in tempi recenti. Questo è qualcosa che ci racconta di
03:15quanto, in fondo, la natura è sempre stata una natura che ci ha accompagnato, dove noi siamo sempre
03:21stati parte di essa, ma solo negli ultimi, diciamo, lungo periodo abbiamo cominciato a classificarla,
03:28a vederla, a studiarla e a comprendere che la concentrazione, ma anche la diversità delle specie
03:37e la loro capacità di stare insieme diventa importante e come noi riusciamo, in maniera
03:43appunto non conflittuale, a stare all'interno di questo sistema.
03:47Il Centro Nazionale per la Biodiversità è uno dei cinque centri creati con il Piano Nazionale
03:54di Ripresa e Resilienza, il PNRR. Perché non ce l'avevamo prima?
04:01La biodiversità e la perdita di biodiversità sono direttamente legati alla nostra vita sul pianeta.
04:10Sappiamo perfettamente che la perdita di biodiversità avrà degli effetti, il collasso della biodiversità
04:16avrà degli effetti catastrofici sul nostro...
04:21Ma in Italia o...?
04:22Nel mondo, questo devo dire.
04:23E anche in Italia.
04:24E anche in Italia, anche in Italia.
04:27E infatti l'Italia, che è un paese che si caratterizza per la straordinaria diversità
04:33di ecoregioni e sistemi ambientali, deve lavorare moltissimo per preservare, quindi conservare, monitorare,
04:45ripristinare gli ecosistemi e valorizzarli.
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