00:00L'Unione Europea fa ordine nelle etichette green. Dal 2026 per indicare un prodotto come
00:06climaticamente neutro, naturale o sostenibile dovranno basarsi su prove in grado di dimostrarne
00:11l'autenticità con la revisione della direttiva su pratiche commerciali sleali su cui le istituzioni
00:18europee hanno raggiunto l'accordo. Questo tipo di informazioni commerciali dovrà essere
00:22effettivamente basato su eccellenti prestazioni ambientali grazie a schemi di certificazione
00:28riconosciuti o stabiliti dalle autorità pubbliche. Oltre a un freno alle dichiarazioni ambientali
00:33ingannevoli, le nuove norme prevedono misure contro l'obsolescenza precoce. Nei casi più
00:38eclatanti le autorità potranno vietare la pubblicità di questo tipo di prodotti. La
00:43direttiva contiene disposizione per incentivare i produttori a fornire gratuitamente periodi
00:49di garanzia più lunghi e maggiori informazioni sulla riparabilità dei prodotti. Le nuove
00:53norme mettono ordine nei caos delle indicazioni ecologiche, risulta la BEUC, l'Associazione
00:59dei Consumatori UE. Negli anni il fenomeno del greenwashing è aumentato esponenzialmente
01:04e le asso consumatori europee hanno stilato un lungo campionario di ecoetichette sospette.
01:09Lo scorso giugno BEUC ha presentato un reclamo alla Commissione Europea contro 17 compagnie aeree.
01:15Le affermazioni secondo cui si possono compensare o neutralizzare le emissioni di CO2 di un volo
01:21sono di fatto errate poiché i benefici climatici dell'attività di compensazione sono altamente
01:26incerti, mentre i danni causati dalle emissioni di CO2 dei viaggeri sono certi.
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