00:0051 anni, giornalista, attivista per i diritti delle donne in Iran, sostenitrice della campagna
00:06contro la pena di morte. Narges Mohamadi, vincitrice del Nobel per la pace, è detenuta
00:11nel famigerato carcere di Evin, dove deve scontare una somma di condanne a 31 anni e
00:17dove comunque la notizia del premio ha attraversato lo sbarramento dei cancelli. La motivazione
00:22sta nella sua lotta contro l'oppressione delle donne e l'incessante battaglia, con costi
00:26personali enormi, per favorire i diritti umani e la libertà di tutti. Narges, negli ultimi
00:3225 anni, è stata sistematicamente imprigionata e condannata dai tribunali della Repubblica
00:37Islamica per le campagne contro il velo obbligatorio e la pena di morte, ma la leonessa dell'Iran,
00:42come la chiamano le donne della sua terra, non ha mai ceduto alla pressione devastante
00:46della clausura forzata. Narges Mohamadi è una vera spina nel fianco
00:50degli Ayatollah, soprattutto perché è diventata un simbolo, a cominciare da quel giorno del
00:561998, in cui ai suoi polsi scattarono le manette per la prima volta per aver criticato
01:01il governo.
01:02Pace e diritti umani sono i miei obiettivi, sono decisa a provarci anche più di prima,
01:07disse in un videomessaggio tre anni fa. Sono certa che con i nostri sforzi, grazie alla
01:12perseveranza e alla protezione di chi si batte con noi per i diritti umani, vinceremo.
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