Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Il 16 settembre di due anni fa è cambiato un paradigma in Iran, ma in realtà è cambiato il paradigma
00:05in tutto il mondo.
00:07Il motto Donna, vita, libertà ha riempito le piazze internazionali.
00:11E il quesito più grande che ci ha portato è qual è il livello di salute e dei diritti delle
00:15donne.
00:16Noi abbiamo assistito, come diceva, si diceva giustamente poc'anzi, ormai a un cambiamento che non può più tornare indietro,
00:23quello che è avvenuto in Iran.
00:24C'è una società, un'intera popolazione, come la definisce anche Nargesk Nomadi, premio Nobel per la pace 2023, multilingua.
00:32Ci sono le etnie, le minoranze che con un'unica voce urlano sans indeghia sa di donna vita libertà,
00:39perché si è capiti che non si può avere progresso, sviluppo, libertà e democrazia se non c'è al centro
00:45la libertà della donna.
00:46Ma è quesito un altro e nel resto del mondo stiamo facendo un passo indietro sui diritti delle donne.
00:52In questi due anni quello che abbiamo assistito come movimento è stata la mancanza di un riconoscimento internazionale della lotta
01:03delle donne iraniane come quella delle lotte afghane.
01:06Per molto tempo abbiamo considerato, ci siamo abituati a considerare che i diritti delle donne fossero diritti consuetudinari di una
01:14cultura e di un paese.
01:15E allora è così che abbiamo accettato che la repubblica teocratica dell'Iran entrasse a far parte della commissione dei
01:23diritti delle donne nelle Nazioni Unite.
Commenti

Consigliato