00:00Se l'obiettivo era quello di mostrare il volto umano del regime, la sortita di Ali Khamenei
00:05è tutt'altro che convincente. La Guida Suprema dell'Iran ha deciso di concedere la grazia
00:10a decine di migliaia di prigionieri per celebrare l'anniversario della rivoluzione komeinista
00:15del 1979, ma il numero e le caratteristiche di chi ne è escluso sono la plastica rappresentazione
00:22dell'idiosincrasia degli Ayatollah per tutto ciò che ha un seppur vago sentore di tolleranza.
00:28Restano fuori i leader delle rivolte, coloro che non si dichiarano nero su bianco pentiti
00:33che è accusato a vario titolo di guerra contro Dio, i presunti agenti o fiancheggiatori di
00:38paesi stranieri che nella percezione di Teheran tramano contro la Repubblica Islamica.
00:43I prigionieri che non sono accusati di spionaggio saranno graziati e la linea di Khamenei, ma
00:48la stragrande maggioranza dei detenuti che riempiono le carceri iraniane sono i manifestanti che
00:53da settembre, da quando la 22enne Massa Amini è morta, hanno dato inizio a quelle rivolte
00:59che hanno sfidato, come non mai, la stabilità del regime. Secondo i gruppi per i diritti
01:03umani, oltre 20.000 manifestanti sono stati arrestati dall'inizio delle proteste e più
01:08di 500 sono stati uccisi, tra i quali 70 minori. Dopo l'impiccagione di 4 manifestanti,
01:14sono almeno 100, secondo Iran Human Rights, organizzazione con sede a Oslo, i condannati
01:19a morte, privati del diritto di avere contatti con il proprio avvocato e di un giusto processo.
01:24Improbabile quindi che la grazia annunciata per quelli che il regime reputa meno pericolosi
01:29sia all'inizio di un nuovo e meno sanguinario corso.
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