00:00Come sono oggi le interazioni tra Italia e Unione Europea?
00:03Molto positive. Direi che la cosa fondamentale è che la linea del governo è chiara.
00:12Ci sono tutta una serie di interessi fondamentali per il nostro Paese
00:17che possono essere perseguiti molto più efficacemente all'interno dell'Unione Europea
00:23e cercando di orientare e magari cambiare l'approccio di alcune politiche europee.
00:30Devo dire che i risultati sono già molto positivi, basta pensare alla svolta culturale
00:38che si sta verificando per esempio nel settore dell'immigrazione.
00:42A questo proposito, naturalmente questo è uno dei dossier più caldi, non solo per l'Italia
00:46ma per tutta l'Europa meridionale.
00:50Molti governi italiani hanno tentato di spostare il baricentro dell'interesse europeo
00:55dall'Europa centro e magari anche orientale al sud.
00:58C'è un lavoro in questo senso, magari facendo asse con questi altri Paesi?
01:02Allora, c'è una collaborazione che è ormai consolidata da diversi anni
01:08con gli altri quattro Paesi che sono destinatari di flussi di primo arrivo
01:17che sono la Spagna, la Grecia, Malta e Cipro.
01:21Ma c'è soprattutto, e questo è soprattutto una grossa spinta che va dato l'attuale governo italiano,
01:29verso un'azione onnicomprensiva di creazione di partenariati con i Paesi di origine transito dei migranti
01:40e che poi in realtà si sposa con uno dei temi della nostra conferenza di questi giorni
01:46e con l'approccio del Piano Mattei, cioè l'idea che con questi Paesi occorre creare dei partenariati a tutto
01:55tondo
01:56che non riguardano soltanto le migrazioni, ma riguardano anche e soprattutto la creazione dei presupposti
02:05che consentano di evitare le partenze di gruppi di persone molto spesso disperati alla ricerca di una vita migliore.
02:16Questo facendo ricorso a investimenti, facendo ricorso ad un approfondimento della collaborazione
02:22nel settore, per esempio, energetico e aprendo anche strade regali di migrazione.
02:31Da questo punto di vista l'Italia, lo dice anche il Ministro Tajani, ha una posizione più dialogante di altri
02:38Paesi.
02:38Può essere appunto la punta che poi trascina tutti gli altri verso questo tipo di approccio, simboleggiato appunto dal Piano
02:44Mattei?
02:45Finora lo siamo stati, basta prendere l'esempio della Tunisia, cioè l'accordo che è stato firmato
02:52il memorandum fra Unione Europea e Tunisia e nasce da un'idea italiana e non a caso al momento della
03:02firma
03:02oltre al Presidente von der Leyen c'era il Presidente del Consiglio Meloni e c'era, tra l'altro, molto
03:09interessante,
03:09il primo ministro olandese, cioè il primo ministro di un Paese destinatario di movimenti secondari
03:16e che ha sempre in passato accusato l'Italia di non proteggere a sufficienza la frontiera esterna dell'Unione.
03:24È chiaro che siamo appena all'inizio, lo stesso accordo con la Tunisia è in fase di attuazione,
03:33ma occorre investire risorse umane e risorse finanziarie in questo.
03:40La strada è aperta, altri Paesi seguiranno, si parla di Egitto, si parla di Marocco, si parla forse di Senegal,
03:50insomma, c'è una strada aperta che è stata aperta anche grazie al contributo italiano.
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