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Trascrizione
00:00Troppi incidenti, troppe anomalie, troppe morti. I magistrati della procura di Ivrea che devono
00:06comporre il puzzle delle responsabilità per la sciagura di Brandizzo dello scorso 31 agosto,
00:11costata la vita a 5 operai, hanno acceso un faro sulle modalità con cui viene gestita
00:15e organizzata la sicurezza del lavoro nelle ferrovie. C'è il dubbio che non tutto funzioni
00:19a regola d'arte. A Brandizzo le 5 vittime furono travolte da un treno di passaggio mentre erano
00:24impegnate nella manutenzione di un binario. Nel lenco degli indagati e della procura di Ivrea
00:29figura anche RFI, chiamata in causa come persona giuridica. Fra i colleghi delle vittime sono stati
00:34molti a riferire che lavorare sui binari con il traffico ferroviario in pieno svolgimento era
00:39un'abitudine. È per questo che il focus delle indagini non è solo su Antonio Massa, il caposcorta
00:44di RFI, che quella notte era sul campo insieme agli operai e li ha visti morire. Ieri Massa è
00:49comparso a Palazzo di Giustizia per essere interrogato, ma è rimasto pochi minuti, davanti
00:54ai PM è scoppiato in lacrime e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Giorni fa
00:58l'avvocato ha fatto pervenire ai magistrati il parere di uno specialista. Le sofferenze
01:03psicologiche di Massa hanno i connotati del disturbo da stress post-traumatico, la patologia
01:09tipica dei veterani di guerra.
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