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  • 3 anni fa

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Trascrizione
00:08Musica
00:36La mostra del cinema di Venezia, il cinema a Venezia è Casavetis.
00:43Cosa c'entra? John Casavetis, che è probabilmente uno dei grandi nomi del cinema americano moderno e contemporaneo,
00:50che ha rivoluzionato il modo di seguire un attore e anche di improvvisare sul set,
00:57c'entra perché il film di cui vi parliamo oggi, che è Alle notti veneziane,
01:02che è una sezione particolare delle giornate degli autori della mostra del cinema di Venezia,
01:08si chiama L'invenzione della neve ed è di Vittorio Moroni ed è costruito proprio come un film di Casavetis,
01:15cioè inseguendo camera a mano un gruppo di autori, per lo più un interno, che hanno un corone scritto,
01:21ma che poi improvvisano e la forza del linguaggio della scrittura sta proprio nel riuscire a non farci capire
01:29quanto di ciò che assistiamo è frutto dell'improvvisazione o quanto invece semplicemente appartiene alla scrittura,
01:37è stato deciso prima, dove finisce il corpo dell'attore e dove inizia l'attore.
01:44Sono qui alla mostra del cinema di Venezia, siamo a un chilometro e 276 metri dal red carpet,
01:51dietro di me c'è la batteria Cabianca, che è una costruzione, una casa matta,
01:57faceva parte di un sistema di fortificazioni iniziato dagli austriaci nel 1800.
02:02Carmen ha alle spalle un'infanzia dominata dall'assistenza sociale,
02:06un divorzio confittuale, un passato di tossicodipendenza ed un figlio che non riesce a vedere,
02:10ma Carmen è il centro di movimento, esterica vitalità e drammaticità di tutto il film di Vittorio Moroni,
02:17L'invenzione della neve.
02:18Carmen, Elena Gigliotti, perennemente in bilico tra seduzione e aggressione, lusinga e disprezzo,
02:24non riuscirà a convincere l'ex marito, Alessandro Averone, a concedergli di fare una festa con il figlio,
02:30non persuaderà la terapeuta, Anna Ferruzzo, che quella foto che invita la prostituzione su Instagram non è la sua foto,
02:37non convincerà la famiglia presso la quale lavorava come collaboratrice domestica a riprenderla nonostante le sue intemperanze.
02:44Gli unici che Carmen riesce a convincere, a stare dalla sua parte, sono gli spettatori
02:49e lo sguardo della camera che la segue con palpitante e slabbrata inermità.
02:54C'è una divinità del cinema che è patrono di tutti i film in cui il regista segue gli attori
02:59usando la camera
03:00come un artiglio prensile per non lasciarsi sfuggire neanche una scintilla del loro tumulto
03:05generato dalla collera e dall'angoscia, dalla rassegnazione e dalla rabbia.
03:10Si chiama John Cassavetes, l'autore, attore che a partire dalla fine degli anni 50 con Shadows and Faces
03:17azzerò la messa in scena del sistema hollywoodiano con un teatro di carne e sguardi incisi sulla pellicola
03:24che è innanzitutto un atto d'amore nei confronti di chi si cimenta nell'arte e nella sfida soggettiva della
03:29recitazione.
03:30Questo film di Vittorio Moroni è un po' un'offerta votiva a questa divinità.
03:36John Cassavetes che nel 1980 vinse proprio qui a Venezia il Leone d'Oro con Gloria una notte d'estate.
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