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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Ho deciso di fare un film su Pier Vittorio Tondelli per una sommatoria di ragioni.
00:07La prima ragione sicuramente è che anagraficamente è uno scrittore che sento molto vicino
00:14e che in qualche modo è stata una scrittura importante nella mia vita,
00:20un autore col quale ho sviluppato un rapporto di confidenza
00:25e che ha permesso in alcuni momenti della mia vita di coprire dei silenzi e di trovare delle risposte.
00:33E quindi in qualche modo il mio film è inevitabilmente un tributo.
00:36C'è una frase di una delle scrittrici che partecipano a questo film, che si chiama Claudia Durastanti,
00:42che dice testualmente «Tondelli è molto più grande della parola postmoderno».
00:47Io sottoscrivo in pieno questa sua visione.
00:52Credo proprio che le tematiche trattate da Tondelli,
00:57l'essere caduto nella trappola della censura con il suo primo romanzo,
01:01l'essere stato sempre un autore in grado di raccontare telegraficamente
01:05in un certo modo una certa realtà di contemporaneità,
01:10senza essere una bella penna, ma essendo una penna significativa del suo tempo,
01:17abbia creato a Tondelli una mistificazione sostanziale.
01:21Cioè gli ha dato una notorietà enorme, ma nello stesso tempo la conoscenza dei suoi scritti
01:26è molto bassa, come spesso succede.
01:30Si può essere molto famosi, ma non sempre molto frequentati.
01:43Altri Libertini è appunto il romanzo di esordio di Tondelli,
01:50non a caso è un romanzo di esordio perché come tutti i romanzi di esordio
01:55ha quel tipo di forza dirompente che si può avere soltanto quando si scrive per la prima volta,
02:03si scomincia a scrivere, quel tipo di forza che poi va scemando e soprattutto finisce per essere sempre più controllata.
02:11Perché avete accettato di partecipare a questo film di Andrea Adriatico dedicato a Pier Vittorio Tondelli?
02:18L'idea di affrontare, non dico un ruolo perché noi non interpretiamo dei ruoli veri e propri,
02:28siamo dei narratori, siamo degli intervistatori, siamo un po' ibridi,
02:34ma la cosa principale era la possibilità di immergersi all'interno di questo universo
02:41fatto di personaggi, direi borderline, una letteratura molto complessa,
02:51di cui io in realtà, anche qui sarò onesto, sapevo molto poco, avevo letto poco di Tondelli,
02:58ma più che altro non conoscevo la grandezza del personaggio e quindi c'era una serie di fattori.
03:03Un altro fattore è il fatto che si viaggiasse molto per realizzare questo film
03:10ed è una delle cose che amo di più come artista e come persona.
03:15C'è Lele.
03:18Il primo sguardo che ho incontrato è che mi lascerà soltanto un anno esatto dopo a Roma,
03:24il 6 di aprile, in una trattoria di Trastevere.
03:29Hai piedi a zoccoli di cuoio arancione, la tracolla è una sacca dello stesso colore,
03:33con frangette e motivi floreali punzonati, indossagenze nemmeno tanto scoloriti,
03:39calzettoni gialli da roccia, capelli lunghi, ma non troppo.
03:42Sicuramente anche per il fatto che con Andrea avevo già lavorato e ripetere l'esperienza mi sarebbe piaciuto,
03:54ma anche per altre due motivazioni.
03:59La prima è che ritengo che Andrea produca dei film necessari,
04:10cioè racconta delle cose che non sono superflue, che mancano.
04:18Andrea ha scelto proprio un soggetto mancante, una sfaccettatura sul personaggio di cui avevamo bisogno.
04:24Lo stesso vale per Mario Mieli, che era proprio assente una narrazione di quel momento storico
04:30e di quel lato della nostra storia, quindi per quello intendo necessario.
04:35Poi ovviamente tutta l'arte piena di massima è necessaria.
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