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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Due uffici giudiziari di due paesi diversi sono al lavoro per accertare la verità sulla
00:05scomparsa di Emanuela Orlandi, sparita a Roma il 22 giugno di 40 anni fa. Due indagini a
00:11Piazzale Clodio e in Vaticano che viaggiano parallele, ma che potrebbero avere punti di
00:15contatto con attività istruttorie che potrebbero inevitabilmente intrecciarsi. Per la prima
00:20volta promotore di giustizia e PM della capitale scambiano informazioni e atti sulla cittadina
00:26vaticana che potrebbero dare nuovo impulso alle indagini. Nelle ultime settimane ci sono
00:30stati incontri tra il promotore vaticano Alessandro Diddi e il sostituto Stefano Luciani. All'attenzione
00:36del sostituto procuratore sono stati messi a disposizione documenti dall'omologo d'oltre
00:41Tevere. Atti finiti in un procedimento aperto a Piazzale Clodio nel 2021, un fascicolo avviato
00:47dopo che il CSM aveva chiesto informazioni su un esposto presentato al Consiglio dalla famiglia
00:53Orlandi. Nell'esposto i parenti di Emanuela sollecitavano al CSM accertamenti sulla condotta
00:58dei magistrati della Procura di Roma con riferimento ai colloqui intercorsi con il Vaticano per
01:04il rinvenimento del corpo di Emanuela. Nel dicembre del 2021 era stato ascoltato come
01:09persona informata sui fatti anche l'ex procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, titolare dell'indagine
01:15archiviata nel 2015 dall'allora procuratore capo Giuseppe Pignatone, ora a capo del Tribunale
01:21della Santa Sede. Capaldo, ora in pensione, nel corso di alcune trasmissioni televisive,
01:26aveva affermato di aver incontrato nel corso dei suoi approfondimenti investigativi due rappresentanti
01:31del Vaticano che gli promisero di rivelare dove fosse il corpo della ragazzina. Sullo sfondo
01:37resta la questione della Commissione parlamentare. Per il promotore Vaticano, un'eventuale attività
01:42d'inchiesta rappresenterebbe un'intromissione nelle indagini.
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