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  • 17 ore fa
Trascrizione
00:00La notizia che cerca di coinvolgere lo zio Mario Meneguzzi nella scomparsa di Emanuela
00:05Orlandi manda su tutte le furie la famiglia della ragazza, figlia di un messo pontificio,
00:10sparita a Roma nel giugno 1983. La sorella Natalina nega di essere stata bersaglio delle
00:17molestie dello zio e il fratello Pietro parla di una vera e propria carognata a voler far
00:22passare la scomparsa di Emanuela come una cosa familiare, discolpando così il Vaticano,
00:27proprio mentre si deve decidere sulla commissione parlamentare di inchiesta. I familiari escono
00:32dunque allo scoperto incontrando i giornalisti e accusando soprattutto chi ha fatto uscire la
00:37notizia che ha fatto il giro del mondo. Si è parlato di una persona morta, Meneguzzi,
00:42che non si può più difendere, di un magistrato che non avrebbe indagato, Domenico Sica, anche lui
00:47morto e che non si può più difendere. L'unica persona che poteva parlare, Natalina, non è stata
00:52sentita, ha dichiarato l'avvocatessa Laura Sgro. Pietro Orlandi lancia anche un vero e proprio
00:58appello perché passi la commissione parlamentare di inchiesta. Il Vaticano ha calpestato le ultime
01:03briciole di dignità, ha dichiarato. Non pensavo che sarebbero scesi così in basso. Spero proprio
01:09che Papa Francesco prenda dei provvedimenti e spero che la commissione passi perché il Vaticano
01:14non potrà controllare tutti i parlamentari che ne fanno parte. L'avvocato Sgro sottolinea infine
01:20che la commissione ha la facoltà di indagare anche su reati prescritti, quindi su un caso
01:25di 40 anni fa può fare tantissimo.
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