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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Una maggiore disponibilità al compromesso rispetto al passato, ma le solite distanze
00:04ancora da colmare. Il nuovo patto per la migrazione continua a far discutere le capitali europee,
00:10chiamate nei prossimi giorni ad un duplice round negoziale nel tentativo di chiudere la
00:14prima intesa sui pilastri della redistribuzione dei migranti e della gestione delle procedure
00:19d'asilo. Una sintesi che la Svezia, nelle vesti di presidente di turno dell'Unione Europea,
00:24confida di raggiungere giovedì, quando i ministri degli interni si troveranno faccia a faccia
00:29a Lussemburgo, a condizione però di risolvere alcune questioni ancora in sospeso e cruciali
00:34per garantire quel migliore equilibrio tra responsabilità e solidarietà tanto invocato anche da Roma.
00:40Le trattative proseguono fluide ormai da giorni, con scambi costanti, nuove proposte informali
00:45avanzate dalla Commissione Europea e anche alcune linee rosse già espresse dai 27. E con una sola
00:51certezza scandita anche da Stoccolma, il meccanismo di relocation non sarà obbligatorio. Ad esserlo
00:58sarà però il principio stesso della solidarietà, tanto che per incoraggiarlo l'ipotesi emersa
01:03nei giorni scorsi parla di una multa da 22.000 euro che i paesi potrebbero vedersi recapitare
01:08per ogni migrante non accolto. L'obiettivo dichiarato da Stoccolma è avvicinare il più
01:13possibile le posizioni su entrambi i testi legislativi per un compromesso da presentare
01:18già ben definito al Consiglio Affari Interni a Lussemburgo, che lasci poi speranza di riuscita
01:23ai negoziati veri e propri con il Parlamento europeo, già pronto ad invocare una solidarietà
01:29ben più strutturata.
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