00:00Siamo all'inizio della fine del tentativo di chiudere la riforma sulla gestione della
00:05migrazione all'interno dell'Unione Europea. In Lussemburgo domani i ministri saranno infatti
00:10chiamati ad esprimersi sul testo di compromesso elaborato dalla presidenza svedese.
00:15«È il momento giusto, la proposta è bilanciata, credo sia possibile trovare un accordo»,
00:20ha dichiarato la commissaria per gli affari interni, Ilva Johansson, forse lanciando il
00:24cuore oltre l'ostacolo. Già , perché sul fronte degli stati membri, che hanno l'ultima parola,
00:29non aleggia lo stesso ottimismo. Non è per nulla scontato, ha commentato, un'alta fonte
00:35diplomatica. Peraltro non è nemmeno certo che si arrivi al voto. I conteggi sono in corso
00:40sia alla Commissione che al Consiglio, per essere certi, di poter raggiungere la soglia
00:44magica a 15 paesi e il 65% della popolazione. Ma la real politica europea è più spietata.
00:52Se non si troverà la quadra sulla direttrice Madrid-Parigi-Berlino-Roma, probabilmente non
00:57ci sarà nessun voto e ci si aggiornerà a data da destinarsi. La roadmap, a quanto si
01:02apprende, è la seguente. Ultimo giro di consultazioni dei rappresentanti permanenti,
01:07ultimissima bozza da presentare direttamente nelle mani dei ministri per evitare soffiate
01:12alla stampa, di dei al Consiglio. Se sarà fumata nera, è possibile un passaggio politico
01:17al Consiglio europeo di fine giugno e, forse, un consiglio interno straordinario prima della
01:22fine della presidenza svedese, che il 1 luglio passerà il testimone alla Spagna. L'orizzonte
01:28per chiudere è fissato formalmente entro il termine della legislatura prima delle elezioni
01:33europee di giugno 2024.
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