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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Un percorso visivo, sonoro e tattile tra atmosfere surreali e rimandi a contesti sociopolitici della contemporaneità.
00:06Alpirelli Angarbicocca di Milano arriva dal 6 aprile Grand Ball, la mostra retrospettiva dell'artista Anveronika Jansen
00:13che dalla fine degli anni 70 ha sviluppato la sua ricerca sulla luce e sulla sua relazione con l'ambiente.
00:19La luce è collegata alla vita e la utilizza per le varie proprietà, quindi fisiche, temporali, simboliche.
00:27La luce artificiale aiuta anche a lavorare sulle opere.
00:31Era interessante anche rovesciare la luce nello spazio perché essendo molto scura la luce dell'Angarbicocca,
00:37lavorando poi con la luce naturale che arriva nell'artificiale, crea appunto una nuova luce all'interno.
00:45Abbiamo invitato Anveronika Jansen nel 2019.
00:50Anveronika Jansen è nota per il suo lavoro sulla luce, quindi potrebbe sembrare quasi una contraddizione in termini
00:57invitare un'artista che lavora moltissimo sulla luce artificiale ma anche soprattutto naturale
01:02in un luogo che non ha di per sé luce naturale, più quasi un cubo blu se non nero.
01:10In realtà questa cosa è proprio uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato per questa mostra.
01:14Una chiave per accedere e capire il suo lavoro è proprio questa idea di cambiare prospettiva,
01:20di sperimentare cose ed esperienze che solitamente non abbiamo, di perdere anche il controllo
01:27e anche di concepire l'architettura in generale e tutti gli oggetti come qualcosa di non statico,
01:32di non permanente, immutabile.
01:35E quindi quello che ha fatto in Hangar è stato quello proprio di portare la luce naturale all'interno
01:42aprendo quelle che sono delle aperture di emergenza, di sicurezza sul lato e delle aperture sul soffitto
01:49che fanno parte un po' del sistema di ventilazione e antincendio.
01:53La mossa cambia continuamente luce durante il giorno, un po' diventa una grande coreografia
01:59di luci, di movimenti, ma anche di atmosfere differenti che noi non possiamo controllare.
02:06Il titolo della mostra è Grand Ball in francese, quindi in italiano Grande Ballo
02:12e da una parte perché mette insieme per la prima volta una serie di lavori
02:16che non sono mai stati mostrati insieme.
02:19è un percorso ormai di oltre 40 anni di opere, di ricerca, dagli anni 80 ad oggi.
02:27Ci sono installazioni storiche che non venivano esposte magari dagli anni 90
02:31ma anche nuove produzioni, lavori più recenti.
02:34Dall'altra anche perché c'è questo aspetto del movimento e anche direi coreografiche.
02:39È letteralmente un grande ballo perché il visitatore, tutte le persone che entrano in mossa
02:44ha un ruolo assolutamente centrale. Molti dei lavori di Ann Veronica Janssen sono sculture performative,
02:51ovvero per esistere hanno bisogno di essere attivate da qualcuno che giri attorno, le guardi.
02:59Sono dei lavori che difficilmente possono essere cristallizzati o immortalati in fotografie.
03:04Se pensiamo ad esempio all'opera che apre la mostra, che è un po' anche in modo programmato,
03:08che si chiama Drops, sono questi specchi a terra, circolari, sono 12 che punteggiano
03:14l'area di ingresso. Quando si entra sembrano quasi scomparire, quasi invisibili.
03:20Ancora una volta questa idea di semplicissimi gesti ma che creano un grande spettro di possibilità.
03:28Infatti si funzionano, si attivano solo guardando all'interno.
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