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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Traiettorie imprevedibili e installazioni monumentali.
00:02Dal 27 marzo al 27 luglio 2025, Pirelli Angarbicocco ospita Icarus,
00:07la prima grande antologica in Europa dedicata all'artista giapponese Yukinori Yanagi.
00:11Un'ampia selezione delle opere più significative risalenti agli anni 90-2000,
00:15insieme ai lavori più recenti, innescheranno negli ex spazi industriali della Fondazione Milanese
00:20una riflessione sui temi del nazionalismo, delle dinamiche governative
00:23e sugli aspetti paradossali delle società contemporanee.
00:30I giapponesi hanno avuto danni di natura nucleare per quattro volte.
00:38C'è stato senza dubbio Hiroshima e Nagasaki e poi ci sono stati gli effetti negativi
00:44sulla pesca di vari incidenti con testate all'idrogeno che hanno fatto sì che poi
00:51ci fosse una circolazione di natura ittica che quindi comunque era stata irradiata.
00:58e poi c'è il marzo del 2011 a Fushima.
01:04Ecco, tutte queste sono delle esperienze che non abbiamo fatto e che comunque appunto
01:09all'interno poi qui potrete percepire.
01:12E io desidero che questa opera, queste mie opere, questa esposizione,
01:17possa essere per voi, per chi le... per i visitatori, un momento di pensiero, di riflessione.
01:22Perché al momento con la scienza l'essere umano ha ottenuto il nucleare
01:27e questo nucleare adesso difficilmente se ne libererà, continuerà a utilizzarlo.
01:32E cosa succede? Che per riuscire a gestire la scienza si utilizza altra scienza.
01:36E quindi all'interno di quelle che sono state appunto poi le varie problematiche nucleari
01:42e i disastri nucleari che il Giappone poi aveva subito,
01:47fu inserito un articolo, il nono articolo della Costituzione giapponese,
01:53in cui poi appunto c'è una riflessione su questo.
01:56E poi è ovvio che vi è l'aspetto diciamo più nazionalistico,
02:01il fatto di dire sarebbe bello un mondo appunto diciamo di ideale
02:05in cui non sia necessario il nucleare,
02:08in cui le varie nazioni possano comunque corrispondersi in una maniera diversa.
02:13Però invece adesso ci troviamo davanti a delle domande
02:17chiedendoci ma appunto cosa possiamo fare con questo ideale?
02:21Continuiamo su questa strada?
02:22Oppure alla fine ci rendiamo conto di quello che sta succedendo in Ucraina,
02:27in altre parti del mondo e cominciamo anche noi a utilizzare il nucleare in un modo diverso?
02:33Ecco queste sono le cose che probabilmente sono nelle mente di molti giapponesi al giorno d'oggi
02:37e che appunto spero che possano diventare uno spunto di pensiero e di riflessione.
02:41Insieme a Vicente Todoli abbiamo curato la mostra di Yanagi Yukinori Icarus
02:46ed è stata un'esperienza davvero affascinante
02:49perché sono da più di tre anni che lavoriamo a stretto contatto con l'artista
02:53che come sappiamo vive sull'isola remota di Momoshima
02:57dove porta avanti questo progetto a lungo termine
02:59di un centro d'arte aperto al pubblico
03:03e insieme a lui abbiamo costruito il percorso espositivo di Icarus
03:07che come annuncia il titolo si rifà alla mitologia di Icarus
03:12e diventa una metafora per parlare per l'artista dell'eccessiva confidenza
03:17che gli esseri umani depongono sulla tecnologia e sulla rapida modernizzazione
03:24che c'è stata soprattutto in Giappone.
03:28È da un lato una retrospettiva nel senso che contiene opere seminali dell'artista
03:33e idee che lui porta avanti dagli anni 90
03:35mettendo in discussione l'idea di confine
03:38di stato-nazione, di simboli universali come le bandiere
03:43ma allo stesso tempo è stata l'occasione per l'artista
03:46per rivedere molte delle sue opere
03:48e ripensarle in funzione agli spazi di Pirelli Angar Bicocca
03:51è un artista abituato a dialogare con luoghi
03:54diciamo su una scala monumentale, post-industriale
03:57appunto citavamo prima Inujima, Serencio Art Museum
04:00che era una extra fideria sull'isola remota di Inujima
04:04sulla quale ha lavorato Nijanagi per aprire un museo permanente delle sue opere
04:09per evitare che l'isola diventasse una discarica industriale
04:13quindi qui vediamo anche un suo pensiero ecologico
04:17e quindi insieme si è creata questa narrazione
04:20che appunto da un lato è una retrospettiva
04:22da un lato ci mostra ancora quanto il suo lavoro sia attuale oggi
04:26se pensiamo a The World Flag and Farm
04:28l'ultima opera che incontriamo in mostra
04:30che contiene più di 200 bandiere fatte di sabbia colorata
04:34che vengono man mano decostruite nel corso del tempo
04:37dalle formiche che costruiscono lunghi e tortuosi tunnel
04:40all'interno di questo kaleidoscopo di immagini
04:45Grazie a tutti!
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