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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Io seppi della morte di Vito da un nostro amico, perché mi telefonò, io ero a casa,
00:06arrivata da poco, mi telefonò e mi disse Rosaria dove è Vito? Vito sta lavorando, ma guarda
00:13che c'è stato un attentato al giudice Falcone, ci sono dei morti, come ci sono dei morti?
00:18Chiudo il telefono e chiamo la questura, la questura mi dice signora noi non sappiamo nulla,
00:27guarda il telegiornale, corro, lascio il bambino di 4 mesi al mio suocero di 74 anni, vado
00:38per strada e chiedo aiuto, una signora per carità cristiana mi accompagna, il marito è una coppia,
00:45erano gli amici di Vito, mi accompagnano, per prima mi fermo come prima fermata alla garitta
00:53del giudice Falcone, dove si trovava la gente di scorta, davanti al palazzo del giudice Falcone,
01:03chiedo notizie, mi avvicina un poliziotto con l'arice trasmittente in mano e mi dice
01:09signora suo marito è sotto shock e si trova al policlinico, vado al policlinico, sempre
01:14con questa coppia di amici mi fermo, chiedo al corpo di polizia, al posto fisso della polizia
01:24all'ospedale e mi dicono noi non sappiamo niente, se vuole fare una telefonata per avvisare
01:31qualcuno, perché ero uscita senza borsa, così ero scappata di casa, ricordo che avevo una
01:35bavetta dentro il pantalone, dentro la tasca, quindi lascio questo povero poliziotto, perché
01:43neanche lui sapevano, non sapevano nulla, uno si avvicina un poliziotto che si chiamava
01:48Gaetano, aveva cantato l'Ave Maria al nostro matrimonio, pensa come si chiude il cerchio
01:55e ricordo che poi mi da sola mi reco all'obitorio, mi ricordo di aver camminato avanti e indietro,
02:16davanti ai gradini della camera mortuaria c'erano due carabinieri in divisa e mi dicono
02:25che non avrei potuto vedere mio marito, perché avevano gli ordini tassativi di non far entrare
02:31nessuno, a un certo punto vedo il Dottor Borsellino e gli chiedo di poter entrare e di poter vedere
02:37mio marito e lui ovviamente mi dice non si può, ma lui era sceso giù a portare la sua
02:45carità cristiana a quei tre ragazzi e questa è una cosa apprezzabilissima e io gli sarò
02:50sempre grata, perché veramente è stato umanamente buono e lì il primo incontro, il secondo incontro
02:58lo ebbi in chiesa durante il funerale perché sia il giudice Borsellino che io stavamo dietro
03:05alle bare, non ci siamo staccati per un attimo dalla bara, lui del suo amico Falcone della
03:11moglie e poi lo rividi a casa sua perché ci invitò con Don Cesare per una consegna di
03:20una lettera di una signora francese che mi doveva consegnare una lettera e la spedì
03:25a lui per consegnarmela personalmente, io ricordo che mi stupì di questa cosa, dissi
03:30Cesare ma come mai ci invita a casa sua, me l'avrebbe potuta consegnare anche in procura
03:34oppure a farmela ricapitare a casa, quindi in quel momento riuscì a capire, a percepire
03:40l'umanità di quella persona perché ero contenta, ero felice che un uomo dello Stato mi avesse
03:54invitato a casa sua, non lo so mi sembrava una cosa bella, era una persona straordinaria,
04:05una persona di questa, di una carattura così preziosa io non l'ho più ritrovata, una persona
04:11piena di speranza, lui era certo di fare giustizia, lui era certo come se avesse già la risposta
04:19in mano, invece qualcuno aveva già programmato la sua morte.
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