00:00Dove passerà l'anniversario della strage di Capaci?
00:03Lo passerò a Pescara da un amico di Vito, che aveva incontrato a Palermo nel 1990.
00:09Domenico Trozzi è un generale della polizia in pensione ed è un amico carissimo di Vito
00:15e lo ha aiutato a fargli amare la divisa.
00:20Lo faceva con altri ragazzini, perché Domenico Trozzi aveva un'associazione
00:28e li aiutava, li portava a correre, li stradava ad amare proprio la divisa.
00:33E sarò con lui e con la famiglia Trozzi per commemorare e ricordare Vito.
00:38Ho deciso di andare lì perché a me non piace ritornare nei luoghi dove è morto Vito.
00:50Io lo vivo come se avesse un marchio, ogni volta che devo ricordare,
00:55devo tirar fuori questa cosa perché uno cerca di dimenticare
00:59umanamente per poter vivere una vita normale come tutti gli altri invece,
01:05è come se questi ragazzi, come se Vito mi dicesse io non volevo morire, tu devi parlare di me.
01:10Quando vado nelle scuole riesco a essere me stessa perché vedo negli occhi dei ragazzi,
01:14non la vedo la curiosità morbosa, ma vedo quella passione, non passione,
01:21la voglia di ascoltare, di ascoltare con la sincerità di un ragazzo, con la purezza di un ragazzo.
01:28Io ho un figlio di 31 anni e dopo la morte di Vito mi sono ritrovata con questo bambino di
01:344 mesi
01:35che è stato cresciuto nell'armonia e nell'amore per la divisa perché poi da adulto ha intrapreso questo amore,
01:47ha indossato la divisa.
01:49Il mio figlio non c'è quell'odio, quell'odio che è scaturito dopo la strage perché io ricordo la
01:57rabbia della gente,
02:00la gente era esausta, era incattivita.
02:07Ricordo quel giorno in chiesa quando dopo il funerale e forse anche durante,
02:14le persone si ribellavano contro le autorità e tiravano le monetine.
02:20Ricordo soprattutto le urla delle mamme, quello mi è rimasto veramente impresso,
02:25le urla della mamma di Vito, di Rocco, di Antonio.
02:29E lei mai avuto momenti di rabbia verso le istituzioni?
02:33Sì, all'inizio devo dire che li reputavo colpevoli,
02:38colpevoli perché non sono stati tutelati abbastanza.
02:42Io vi perdono, però mi dovete mettere in ginocchio.
02:46Se avete il coraggio di cambiare, loro non cambiano.
02:52Sente, le parole che disse in chiesa le rivendica?
02:56Ho detto quello che ho sentito perché la lettera era stata scritta dal padre Cesare,
03:01ma io l'ho cambiata perché non ho accettato al 100% quelle parole troppo buone,
03:12troppo di circostanza.
03:16Perché proprio ora ha deciso di scrivere un libro sulla sua vita?
03:20Devo dire la verità per sfogarmi, per raccontare in realtà chi era Rosaria Costa.
03:27Rosaria Costa non era soltanto quella della chiesa, a Rosaria Costa gli avete rovinato la vita.
03:33Ho raccontato anche di altre cose, ma io penso che sia questo lo scopo.
03:39Cioè sia stato questo, raccontare una vita spezzata.
03:44Perché è vero che poi tu ti ripuoi fare una vita, ma quella non c'è più quella vita.
03:48Grazie a tutti.
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