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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Per favore, non abituiamoci ai conflitti e alle violenze, non abituiamoci alla guerra
00:06e continuiamo a stare vicino al martoreato popolo ucraino. Il richiamo di Papa Francesco
00:11a Regina Celi in Piazza San Pietro è davvero accorato e arriva all'indomani della conferma
00:16della sua decisione di inviare una missione che contribuisca ad allentare le tensioni
00:21tra le parti e possa avviare percorsi di pace, incaricando come suo emissario l'Arcivescovo
00:27di Bologna e presidente CEI, il cardinale Matteo Zuppi. Nel silenzio e nella massima riservatezza
00:33sia in Vaticano che a Bologna, si lavora per la preparazione della missione per quanto
00:37Zuppi in questi giorni sia preso dall'emergenza alluvione in Emilia-Romagna, oltre che dall'Assemblea
00:43Generale della CEI. D'altronde, sia i tempi che le modalità del tentativo di pace, come
00:47ha precisato il portavoce della Santa Sede, Matteo Bruni, sono attualmente allo studio.
00:52È difficile azzardare qualsiasi ipotesi se Zuppi si recherà e quando a Kiev o a Mosca,
00:58quali saranno i diretti interlocutori e i messaggi da veicolare, che tipo di iniziative
01:03e proposte saranno messe in campo, quali i canali da esplorare e percorrere.
01:08Un lavoro certosino, quello che attende Zuppi, che non manca di esperienza, proprio nell'intermediazione
01:13tra parti in conflitto e nei processi di pacificazione. Si pensi al processo negoziale, durato un anno
01:19e qualche mese che il 4 ottobre 1992 portò alla firma dell'Accordo Generale di Pace per
01:25il Mozambico, mettendo fine a 17 anni di guerra civile, oppure alla partecipazione dello stesso
01:31Zuppi al cammino pacificatore tra il governo di Madrid e i senatori baschi dell'ETA. Successi
01:37non di poco conto nel bagaglio del cardinale di Bologna, benché la via per la pace tra Russia
01:42e Ucraina appaia quanto mai irta di difficoltà e a dir poco ancora remota.
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