00:00Oggi è un giorno particolare, e particolare per questa occasione, per voi e per me che
00:07vi ricevo, che vi accolgo, che vi consegnerò questi riconoscimenti con molto piacere. Ma
00:14è importante anche perché oggi si compie un anno, un lungo anno, della guerra di aggressione
00:21che ha visto la Russia aggredire l'Ucraina. Vedete, nella nostra Europa non si vedeva una
00:33guerra con cui uno Stato aggredisse un altro Stato per conquistarne territori o addirittura
00:42per annetterlo interamente. Non si vedevano fenomeni del genere dagli eventi drammatici
00:49che hanno preceduto e condotto la Seconda Guerra Mondiale. Allora già molti contestavano,
01:00si opponevano a questi comportamenti aggressivi. Molti giovani, anche nelle difficoltà , con
01:09coraggio vi si opponevano. Vedete, due giorni fa ricorrevano 80 anni dalla morte, perché
01:18è giustiziato di alcuni ragazzi. Una quindicina di ragazzi tedeschi, poco più che ventenni,
01:26che con coraggio nella Germania di Hitler si oppossero al nazismo contro la violenza, rifiutando
01:35la pratica della violenza. Vi si oppossero con le parole, con i messaggi, con gli opuscoli,
01:42con gli iscritti. Pagarono questo con la vita, ma restano una testimonianza. Questi ragazzi
01:49poco più che ventenni, guidati da due di loro, coetanei, Hans e Sophie Scholl, nel movimento
01:58della Rosa Bianca, seminarono per il futuro. E su impegni come questo, che è nata poi la
02:06nuova Europa, che dopo essersi per secoli lacerata in guerre devastanti e sanguinose,
02:13ha costruito una condizione di pace, che oggi, da un anno fa, è stata posta in pericolo.
02:19E la pace richiede una grande opera per conservirla, ripristinarla, rassicurarla, consolidarla.
02:30Ma la pace non è soltanto frutto degli accordi tra i governi. La pace è anche frutto dei sentimenti
02:36dei popoli, di come all'interno di essi si vive e ci si esprime.
02:42Grazie.
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