00:00Sono lieto di potermi indirizzare a questa Assemblea che esprime nel modo più largo il sentimento dei popoli d'Europa.
00:10È per me motivo di grande soddisfazione effettuare a Strasburgo il primo viaggio all'estero
00:18da quando il Parlamento italiano e i rappresentanti delle sue regioni hanno voluto conferirmi nuovamente l'incarico di Presidente della
00:26Repubblica Italiana.
00:27Rendo omaggio al Consiglio d'Europa, alle sue istituzioni, a voi che siete espressione dei Parlamenti di 46 Paesi membri
00:39in rappresentanza di 700 milioni di cittadine e cittadini europei.
00:46Non fu facile imboccare la strada della riconciliazione, così come non è stato facile giungere alla condivisione di una comune
00:55eredità .
00:56Avere il coraggio di passare dal rapporto tra gli Stati, dal diritto della forza alla forza del diritto.
01:02Costruire una pace duratura è stato un processo lento e graduale, che ha saputo evitare il rischio di una terza
01:10guerra mondiale.
01:11Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo e non le riesce,
01:16quanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli,
01:24della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle
01:34armi di aggressione.
01:35Viviamo oggi nuovamente l'incubo inatteso, perché è imprevedibile, della guerra nel nostro continente.
01:42Si pratica e si vorrebbe imporre l'arretramento della storia all'epoca delle politiche di potenza,
01:51della sopraffazione degli uni sugli altri, della contrapposizione di un popolo,
01:57mascherato talvolta sotto l'espressione interesse nazionale contro un altro.
02:02Imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio,
02:09quali che siano le sembianze dietro le quali si camuffano.
02:13La Federazione russa, con l'atroce invasione dell'Ucraina,
02:17ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle.
02:24La responsabilità della inevitabile sanzione adottata ricade interamente sul governo della Federazione russa.
02:32Desidio raggiungere, non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo
02:38e che si cerca colpevolmente di tenere all'oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina.
Commenti