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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Il rialzo dei tassi della BCE frena i prestiti delle banche, specie quelli alle imprese, ma gli istituti di credito
00:05italiani sono ben attrezzati in termini di capitale e liquidità e hanno avuto contraccolpi contenuti per le crisi di Credit
00:11Suisse e Silicon Valley Bank, causate anche dalla fuga dei risparmiatori.
00:16Nel suo ultimo bollettino la Banca d'Italia fa il punto sulla situazione del comparto del credito e dell'economia
00:22a inizio 2023. La stretta di Francoforte non ha inficiato una lieve ripresa del PIL dei primi mesi dopo la
00:28stagnazione di fine 2022.
00:31Fa ben sperare infatti il rimbalzo della produzione industriale sospinta dal calo dei prezzi dell'energia, mentre i consumi delle
00:38famiglie sono stazionari dopo il salasso dei mesi precedenti a causa delle fiammate inflazionistiche e del caro bollette.
00:45Per il momento, tuttavia, dopo il decennio di tassi zero e credito in abbondanza, la cinga si sta stringendo. A
00:51febbraio il credito al comparto privato è sceso dal 3,1%, con un meno 7,5% per le imprese,
00:58mentre i prestiti alle famiglie sono risultati a meno 0,1%, principalmente per il rallentamento dei mutui per l'acquisto
01:05di abitazioni.
01:06Non sono dunque solo i tassi alti a scoraggiare la richiesta di finanziamenti, ma anche un inasprimento delle politiche di
01:12concessione del credito da parte delle stesse banche.
01:14La media degli istituti italiani presenta comunque dei punti di forza. Proprio i continui richiami della vigilanza e del mercato
01:21le hanno spinte a smovilizzare la gran parte dei loro crediti deteriorati e rafforzare il capitale, i cui indici ora
01:27sono più elevati della media delle maggiori banche europee.
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