00:00Più di un cittadino su tre con una malattia cronica atteso, oltre dieci anni per arrivare
00:04alla diagnosi e uno su quattro fra chi soffre di una malattia rara deve spostarsi da proprio
00:09luogo di residenza per curarsi. Oltre la metà di questi pazienti denuncia tempi lunghi di
00:14attesa per gli esami diagnostici e per le visite di controllo, mentre il supporto psicologico
00:19due terzi dei pazienti devono pagare di tasca propria. Questi dati che emergono dal ventesimo
00:23rapporto sulle politiche della cronicità dal titolo Fermi al Piano, presentato dal
00:28coordinamento nazionale delle circa 100 associazioni di malati cronici e rari di cittadinanza attiva.
00:34Ben 4 italiani su 10 soffrono di almeno una malattia cronica, mentre circa 2 milioni soffrono
00:39di malattie rare, molto dei quali in età pediatrica. Il rapporto nasce dalle interviste a 871 pazienti
00:46e 86 presidenti di associazioni di patologia cronica orara. I motivi dei ritardi nella diagnosi
00:52sono per due pazienti su tre la scarsa conoscenza da parte del medico di famiglia, per oltre la
00:57metà la sottovalutazione dei sintomi. Per il 60% degli intervistati i ritardi riguardano
01:02l'accesso alle prime visite specialistiche e agli esami diagnostici, per il 55% le visite
01:08di controllo, per il 43% i lunghi tempi per il riconoscimento dell'invalidità civile
01:13o accompagnamento. Una associazione su tre denunce inoltre l'assenza di percorsi diagnostici
01:18terapeutici assistenziali che disegnano il modello di cure più personalizzato sulla base del paziente.
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