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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Negli ultimi anni mantenere un figlio in Italia è costato circa 640 euro al mese.
00:05Nel 2020, però, complici le restrizioni della pandemia, la spesa si è leggermente abbassata
00:10a 580 euro, meno spostamenti e meno spese per il tempo libero.
00:15E secondo la fotografia scatata da Banca Italia nella sua relazione annuale, valutando il
00:19periodo 2017-2020 e i nuclei familiari composti da due adulti e uno o più minori, anche sui
00:26figli, si riverbera il gap nord-sud del paese. Nelle fasce più alte di reddito, al centro-nord,
00:32la spesa supera gli 800 euro, che al sud non raggiunge, mentre nelle fasce di reddito più
00:37basse la differenza è meno accentuata e in ogni caso la spesa non raggiunge i 400 euro mensili.
00:43Da nord a sud, un figlio pesa lo stesso sul bilancio familiare, circa un quarto del reddito
00:49medio. Il 60% della spesa totale viene impiegata per soddisfare i bisogni primari, cibo, abbigliamento,
00:54spese per la casa, istruzione e salute. In pratica, ad incidere sul divario, per circa
00:59un quinto, le spese per la casa, che al nord costa di più, e per circa due terzi i consumi
01:04meno essenziali, in dettaglio per il tempo libero e la voce altro, ma anche per l'istruzione
01:10e i trasporti. Numeri e proporzioni che dovrebbero però cambiare da quest'anno grazie all'erogazione
01:15dell'assegno unico e universale per le famiglie, che prevede un importo massimo per figlio di 175
01:21euro mensili, ma sono previste maggiorazioni per i nuclei con almeno tre figli, per quelli
01:26in cui entrambi i genitori lavorano, se la madre ha meno di 21 anni e in presenza di figli
01:31in condizioni di disabilità.
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