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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:19Sotto lo zero di Louis Quilles, film su Netflix, sette detenuti e due poliziotti prigionieri
00:25in una notte ghiacciata di un cecchino che non risparmia nessuno.
00:28Chi è l'uomo che ha intrappolato dentro un furgone carcenario uno spaccato ad umanità
00:33ad ogni sorta e perché vuole a tutti i costi che gli venga consegnato uno di loro?
00:37I reclusi dovranno superare ogni prova di sopravvivenza, il fuoco nel furgone, l'aspra
00:42diffidenza reciproca tra i detenuti e l'odio per le guardie, i tentativi frustrati di scappare,
00:49i fulmine e i cambi di alleanza. Prima di scoprirlo insieme allo spettatore che da 20 minuti in
00:55poi assiste ad una partita mortale di stratagemmi, rappresaglie, offensive sadiche senza riposo.
01:01Un brillante lavoro in grado di tenerti tutto il tempo sul ciglio della sedia, come ha scritto
01:06Austin Burke. In questo noir d'azione che sarebbe piaciuto a grandi registi americani come Howard
01:13Hawks e John Carpenter, specialisti delle drammaturgie d'assedio, un importante ruolo
01:19da protagonista lo gioca l'ambiente, la foresta nebbiosa, il lago ghiacciato, il borgo abbandonato,
01:26come se improvvisamente il mondo si fosse svuotato per lasciare libera la scena alla caccia
01:32di un uomo che ha dentro di sé l'incendio inestinguibile del dolore e della vendetta.
01:38Una squadra di Domenico Procacci, serie, sei episodi su Sky. Li chiamavano i quattro moschettieri
01:46Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli, sicuramente Adriano era il guascone d'Artagnan
01:51e il quinto Pietrangeli. Non può non essere che il cardinale Richelieu, sottile, subdolo,
01:57dolcemente velenoso, il quale cade sempre in piedi anche quando lo spingono, nascondendo
02:02la mano, i suoi fidati giù dalla torre. Questa notevole serie documentaria di Domenico Procacci
02:08racconta la storia della squadra meno squadra della storia dello sport, quella che conquistò
02:14la Coppa Davis nel 1976. Le immagini mostrano le veroniche di Panatta, la potenza di Barazzutti,
02:21la regolarità di Bertolucci, l'imprevedibilità di Zugarelli, ma sono le parole quelle sorgnone
02:26di Panatta, quelle chirurgiche di Barazzutti, quelle beffarde di Bertolucci e quelle dirette
02:31di Zugarelli, le vere protagoniste della serie. In un prezioso gioco di montaggio i cinque
02:38si rispondono e si rintuzzano e c'è anche il tempo per uno specchio sul Sudafrica dell'Apartheid
02:43per la cronaca di una rissa sugli spalte di Barcellona. Oggi quanti milioni di visualizzazioni
02:50avrebbero avuto le immagini di Panatta che si lancia sulle tribune? Anche lo spazio c'è
02:55per documentare il passaggio generazionale tra un Pietrangeli, che peraltro rimane ancora
03:00oggi il tennista italiano con più match vinti in Coppa Davis, sconfitto ai campionati italiani
03:05dal giovane Panatta e per tratteggiare il profilo paterno di Mario Berardinelli e confessare
03:10le proprie origini, i propri sogni, la propria filosofia, che Adriano sintetizza in questa
03:16frase, la continuità innoiosa. Ma soprattutto, in un appassionato crescendo finale, emerge la
03:23narrazione della storica finale di Santiago del Cile, dove la diplomazia della politica e la
03:28sfrontatezza dello sportivo giocarono un ruolo decisivo per salvare la vita dei molti oppositori
03:33del regime di Pinochet e anche la rappresentazione di un'epoca, magistralmente sottolineata dalle note
03:39progressive della premiata forneria Marconi. Le bureau di Eric Rochon, tre stagioni, prime video.
03:49Questa spy story, letta dalla critica come risposta europea a The Homeland, possiede la più raffinata,
03:55intelligente e stratificata drammaturgia del genere in cui, in un vivido e attuale teatro geopolitico,
04:02dove l'Isis e la Siria sono l'epicentro delle criticità mondiali, i conflitti e gli interessi delle nazioni
04:09che gli agenti segreti proteggono nella clandestinità, sono la superficie fibrillante
04:14di uno scacchiere che si riflette in un labirinto di conseguenze incontrollabili nei rapporti tra
04:19le intelligenze di paesi alleati e le relazioni professionali umane tra gli stessi agenti. Un
04:26universo dove ognuno deve gestire con abilità molteplici maschere, trasforma ogni esistenza
04:32in un teatro di alienazione, angoscia e solitudine, dove la ricerca dell'amore è una salvezza
04:38disperata più che un diritto. Eric Rochon, che già aveva dedicato a questo mondo un
04:43gran bel film negli anni 90, Storia di spie, scrive e orchestra una gremita commedia umana
04:49che ha come principali protagonisti e polarità antagoniste Jean-Pierre de Rosson, a capo di
04:56un agente sotto copertura con la sindrome dell'infiltrato, interpretato da Mathieu Kassovitz,
05:01il cui amore per una donna siriana attiva un romanzesco thriller politico di doppio gioco,
05:06impostura cronica, superfettazione di strategie e manipolazioni. Il tutto dà alle bureau
05:13proprio l'area di essere la migliore serie spy in circolazione da sempre.
05:40Grazie a tutti!
05:43Grazie a tutti!
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