00:00Anche Novaya Gazeta, la più autorevole testata indipendente russa, getta la spugna.
00:05I redattori del quotidiano diretto dal premio Nobel per la pace, Dmitry Muratov,
00:10che pubblicò tra l'altro il reportage di Anna Politoskaya sulla guerra in Cecenia,
00:14hanno annunciato che sospenderanno le pubblicazioni fino alla fine della guerra in Ucraina,
00:19motivando la decisione con le pressioni delle autorità .
00:22Dopo la chiusura nelle ultime settimane di altri media,
00:25quali la radio Eco di Mosca e la televisione Dozd,
00:28il panorama dell'informazione russa appare quasi integralmente irregimentato
00:32e in linea con le direttive del Cremlino, volte a cancellare ogni manifestazione di dissenso.
00:38Praticamente l'unica voce che continua a cantare fuori dal coro è quella di Meduza,
00:42sito di notizie ufficialmente messo al bando, ma ancora visibile aggirando le censure tramite VPN.
00:48E proprio Meduza è stato l'unico media russo a trasmettere la prima intervista
00:52data dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad alcune testate russe.
00:57Annunciando la sospensione delle pubblicazioni in formato cartaceo e ogni attività online,
01:02i redattori di Novaya Gazeta l'hanno motivata con un nuovo monito ricevuto da
01:06Roskomnazor, l'agenzia statale per il controllo sui media per il contenuto critico dei loro articoli.
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