00:01E' guerra per l'oro giallo al pari di quella che infuria nelle città e sui territori ucraini
00:07e che rischia di innescare una crisi globale della fame. La minaccia è tornata più volte
00:12nelle affermazioni dei ministri al G7 Agricoltura conclusosi a Stoccarda. Una guerra, quella
00:17del grano, scatenata dalla Russia con il blocco delle consegne, l'aumento dei prezzi e il
00:22rischio di carestia, ha detto la ministra degli esteri tedesca Anna Lena Baerbock, che
00:27ha lanciato una dura accusa a Mosca. Secondo Confagricoltura sono 50 i paesi che dipendono
00:32dall'importazione di grano da Russia e Ucraina. L'Italia, le cui importazioni di grano dipendono
00:37solo per il 5%, può fare qualcosa. Il ministro delle politiche agricole, Stefano Patuanelli,
00:42ha infatti annunciato al G7 un contributo di 5 milioni di euro dal MIPAF alla FAO per la
00:47realizzazione di progetti inseriti nella Food Coalition, 2 milioni di euro per il settore
00:53agricolo in Ucraina e 3 milioni per finanziare iniziative a supporto dei sistemi agricoli e
00:58alimentari colpiti dalla crisi pandemica. L'impatto della guerra si vede quindi nel piatto. Corrono
01:04infatti i prezzi dei prodotti alimentari mondiali che, nonostante la piccola tregua concessa nel
01:09mese di aprile, mettono a segno il 29,8% in più rispetto ad aprile 2021. La conferma arriva
01:16dall'indice della FAO, che rileva le variazioni mensili dei listini di un paniere di generi alimentari
01:21più commercializzati nel mondo. A tirare la volata sono i cereali con listini aumentati
01:27del 34% sullo stesso mese del 2021, seguiti dai prodotti lattiero caseari del 24%, zucchero
01:34del 22%, carne del 17% e grassi vegetali del 46%.
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