00:27Il menù ucraino
00:29Il menù ucraino è un'iniziativa didattico-culturale che aiuterà i bambini a conoscere un menù nuovo, ma soprattutto che
00:35farà sentire i bambini provenienti dal paese in guerra ancora di più a casa.
00:38Esso è composto da degli ingredienti molto semplici che al tempo stesso però rendono i piatti unici e saporiti.
00:44È composto dai varenichi, che sono dei ravioli ripieni di carne che vengono insaporiti con il burro.
00:50Successivamente abbiamo il pollo alla Kiev, che è stato ideato da un cuoco francese, tant'è che ricordano i cordon
00:55ble,
00:55che sono degli involtini di pollo che prima vengono insaporiti con una salsa a base di aglio, prezzemolo, limone e
01:02burro, che poi vengono impanati e cotto al forno.
01:04E infine abbiamo delle patate che vengono infornate e accompagnate sempre da burro.
01:09Il cibo non è l'unico strumento per soddisfare un bisogno primario che è la fame.
01:18Nella discussione è venuto fuori che il cibo è un'occasione di condivisione, di integrazione, di scambio,
01:25perché si crea uno spazio in cui i bambini condividono appunto sentimenti, condividono aspetti interculturali
01:36che li avvicina anche alla cultura della persona diversa da noi.
01:43Senz'altro è una maniera per insegnare ai ragazzi a toccare con mano la diversità culturale,
01:50perché noi pensiamo che molto spesso la cultura sia quella che c'è sui libri,
01:57ma ai bambini far capire le cose in teoria è molto difficile.
02:00Farli calare nella pratica invece diventa una cosa molto più facile
02:06e loro assorbono la cultura diversa attraverso la sperimentazione, lo sperimentare realtà diverse.
02:20Proprio nell'istituto abbiamo una bambina che è venuta profuga dall'Ucraina
02:25e un bambino che già frequentava la scuola, che addirittura ha proprio il papà che era di origine russa
02:31e la mamma che è ucraina.
02:32Quindi è una realtà che loro vivono costantemente, quotidianamente
02:37e sicuramente la situazione della guerra ha generato molte domande, molti dubbi, anche molte ansie.
02:45Per esempio la paura di non poter cucinare perché gli era stato detto che il gas sarebbe stato interrotto.
02:51Quindi nel loro piccolo, perché parliamo di bambini e delle elementari,
02:55quindi nel loro piccolo affrontano il problema da un punto di vista più personale.
02:59Ovviamente è difficile per loro calarsi in quello che è il dramma vissuto,
03:04anche perché evitiamo scene di guerra e di distruzione.
03:08Però comunque serve anche a porsi delle domande su come mai le diversità cumulturali
03:16possono causare questi liti e queste guerre.
03:20I bambini si sono identificati, si sono identificati molto soprattutto nelle immagini di bambini
03:27costretti a vivere in questi bunker, nelle cantine, nei sotterrani,
03:31immagini anche di bambini morti che si sono visti.
03:34E alcuni di loro hanno sofferto, i genitori ci hanno riferito che avevano problemi ad addomentarsi,
03:44avevano bisogno di essere tranquillizzati, chiedevano se questa situazione poteva verificarsi anche in Italia.
03:51Per cui i bambini sono molto empatici tra di loro e stanno soffrendo,
03:58stanno soffrendo molto per questa situazione di guerra e di, diciamo,
04:03questa invasione un po' l'hanno vista come proprio una vera e propria aggressione
04:09di un popolo verso un altro.
04:11Si chiedono perché gli adulti possono arrivare a tanto.
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