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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Abbiamo pensato fosse necessario fare un piano di sviluppo decennale, le opere che realizziamo,
00:06che cominciamo hanno un inizio e hanno una fine che va ben oltre i 3-5 anni, quindi è
00:10molto importante riuscire a costruire una visione integrata di quello che stiamo facendo
00:15rispetto anche a tutte le attività che il gruppo fa. Da qui nasce un po' il concetto
00:19di tempo nuovo, perché stiamo parlando non solo di una nuova ondata di investimenti e
00:24auspicabilmente un tempo nuovo rispetto alle tragedie che abbiamo vissuto e che stiamo
00:29ancora vivendo. Quindi il piano ha come obiettivo quello di realizzare, come dicevamo, 190 miliardi
00:35di investimento, saranno investimenti finalizzati a sviluppare le connessioni sul lato passeggeri,
00:41quindi a ridurre le distanze, quindi interventi in alta velocità che permetteranno di avere
00:46dei collegamenti tra città e nord-sud, per esempio pensiamo a Napoli-Bari che si potrà
00:52fare in due ore, pensiamo al triangolo Torino-Milano-Genova che si potrà fare nel giro di un'ora
00:57in tutti e tre i collegamenti, pensiamo agli investimenti che vengono fatti sui regionali,
01:05quindi sul rafforzamento della flotta e soprattutto pensiamo che da un punto di vista della ferrovia,
01:10della infrastruttura ferroviaria, ci sarà un aumento del 20% della capacità.
01:15Noi siamo un operatore sistemico di mobilità per il Paese, mobilità che vogliamo sempre più
01:20integrata e sempre più portata verso lo sviluppo sostenibile del Paese. Il nostro ruolo è proprio
01:28quello di creare le basi, la piattaforma in questi prossimi dieci anni di uno sviluppo sostenibile
01:34del Paese, un sviluppo economico che deve essere inclusivo e che deve essere improntato alla strategia
01:44ambientale e alla sostenibilità ambientale. Nascono quattro porti, il primo polo è quello
01:49delle infrastrutture che avrà come coordinatore il rete ferroviaria italiana e che si vedrà
01:54focalizzata nella progettazione, realizzazione e esecuzione di opere infrastrutturali e stradali,
02:00quindi RFI Anas con il supporto di una società di ingegneria leader che è Italfea. Questo polo
02:05da solo investirà 150 miliardi di euro. Poi abbiamo il polo dei passeggeri che sarà focalizzato
02:11nell'integrazione e trasporto su rotaia e su gomma, che dovrà vedere quindi al centro
02:16il cliente con soluzioni integrate, con orari possibilmente integrati attraverso il supporto
02:22del digitale. Terzo polo della logistica, dove già siamo presenti, dove già la logistica
02:28era un polo, ma con una missione forse limitata a essere un puro fornitore. Vogliamo trasformare
02:33la logistica a giocare un ruolo di sistema, anche alla luce di quello che sta accadendo sia
02:37a livello globale per intercettare i traffici che vedranno il Mediterraneo sempre più un
02:42luogo di transito. Quarto e ultimo polo riguarda quello che abbiamo definito urbano, ma che
02:48riguarda sostanzialmente la rigenerazione degli spazi che noi utilizziamo per il core business,
02:52la costruzione di parcheggi di prossimità e l'utilizzo di spazi anche per produrre
02:57energie rinnovabili. Quindi nascerà anche una costola che sarà focalizzata a produrre
03:02energia da fonti rinnovabili, perché Ferrovie è il primo consumatore di energia nel nostro
03:07paese, quindi contiamo attraverso questi investimenti di produrre più del 40% del nostro fabbisogno.
03:14Noi parliamo di strategia sostenibile, non mettiamo le cose in contraposizione, da una
03:20parte la strategia di imprese e dall'altra parte la sostenibilità. Per noi è un unico, il nostro
03:25piano industriale sottende alla sostenibilità come parte della strategia.
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