00:00Il Covid mette un freno alla lotta all'evasione. Il blocco delle notifiche disposto durante la
00:06pandemia e la necessità di sostenere le imprese con gli aiuti a fondo perduto erogati dall'Agenzia
00:11delle Entrate hanno rallentato l'attività di controllo e di promozione della compliance
00:15fiscale che nel 2021 è ammontata a 13,8 miliardi di euro contro i circa 20 miliardi ormai raggiunti
00:23nei periodi ordinari. Il dato è contenuto nel DEF che, in un apposito focus dedicato
00:28proprio ai risultati e ai prossimi obiettivi della lotta all'evasione fiscale, sottolinea
00:33come i risultati 2021, in analogia con quelli 2020, sono stati condizionati dagli effetti
00:38dell'emergenza Covid e degli interventi normativi adottati nel corso dell'anno per sostenere
00:43le attività economiche. Più che di un arretramento si tratta quindi di una sospensione dovuta
00:48proprio alle particolari condizioni economiche determinate dalla pandemia. Dei 13,8 miliardi
00:53viene specificato. 8,1 derivano dai versamenti diretti su atti emessi dall'agenzia. Circa
00:591,7 miliardi di euro sono il risultato dell'attività di promozione della compliance e 4 miliardi
01:05rappresentano le somme recuperate a seguito di riscossione coattiva. Al di là della parentesi
01:10Covid, gli obiettivi di riduzione del tax gap però rimangono e rispetto agli anni più
01:15recenti, si legge nel DEF, dovranno essere ancora più ambiziosi. Il valore obiettivo dell'indicatore
01:20prevede che la propensione all'evasione, calcolato per tutte le imposte, escluse le imposte immobiliari
01:26e le accise, si riduca nel 2024 rispetto al 2019 del 15% del valore di riferimento nel 2019.
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