00:00D'ora in poi ogni tentenamento sullo stop all'energia russa sarà imputabile
00:04esclusivamente all'esecutivo europeo e ai governi dei paesi membri. Il Parlamento
00:09europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle
00:14sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l'embargo totale
00:18e immediato all'energia russa, a tutte le fonti che l'Europa importa a carbone,
00:23petrolio e soprattutto gas. Il Sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla
00:28riunione degli ambasciatori dei 27 paesi membri si consumava una nuova frenata
00:32sull'ok al quinto pacchetto di sanzioni che include il carbone. L'approvazione
00:36comunque è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del core per Ursula
00:40von der Leyen può così portare al cospetto di Volodomir a Zelensky il passettino in
00:45avanti fatto da Bruxelles. Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e
00:49finanziarie in settori chiave dell'economia russa, compreso quello
00:53energetico. A Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore
00:57a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due innanzitutto,
01:01quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei
01:05per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia, e quello
01:09relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull'import di
01:14carbone. L'Unione Europea si è resa conto che un embargo totale e immediato
01:18avrebbe comportato ingenti penalità . La Germania, maggiore importatrice di carbone
01:22russo in Europa, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell'inizio
01:26dell'embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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