00:12La mia vita invece è stata brutta, non tanto per i bombardamenti, ma per le persecuzioni
00:20che i nazisti avevano per gli ebrei, perché io sono ebrea.
00:25Eravamo scappati nel 1938 quando sono uscite le leggi contro gli ebrei perché mio papà
00:30non poteva più lavorare e siamo venuti a Roma.
00:34Purtroppo la mia famiglia che è rimasta a fiume è stata debortata, io non l'ho mai più vista.
00:39La mia nonna, il mio cuginetto, i miei zii sono scomparsi tutti ad Auschwitz.
00:44Quindi la mia è la storia di tante famiglie ebrei che hanno avuto la fortuna anche di incontrare
00:53delle persone che non sono rimaste indifferenti.
00:57Ecco, questa è la cosa che io voglio raccomandare a voi.
01:00Allora, essere qui mi rende orgogliosa e anche utile perché data la mia età per me è molto importante
01:10sentirmi ancora utile a qualche cosa.
01:13Allora, io posso raccontare le mie esperienze di vita.
01:18Io ho 89 anni, quindi ho vissuto un periodo abbastanza difficile per l'Italia.
01:24Essendo ebrea poi ho vissuto anche un periodo abbastanza brutto.
01:27Però io sono stata, la mia famiglia, cioè anche molto fortunata perché abbiamo conosciuto
01:34delle persone che hanno rischiato la loro vita e quella delle loro famiglie per nasconderci,
01:40per aiutarci.
01:40Io quello che raccomando a questi ragazzi è quello di non rimanere indifferenti di fronte
01:47alla tristezza e all'angoscia che hanno questi bambini che verranno adesso a scuola con loro,
01:54che loro conosceranno allo sport, ai giochi o quello che è, perché è molto importante
01:59che questi bambini si sentano ancora vivi perché è come una morte morale che viene con la paura.
02:07La paura è una cosa terribile che non si può descrivere, non esiste.
02:13Loro saranno ancora pieni di paura e questo deve passare.
02:17Può passare solo grazie all'aiuto di altri bambini, perché fra loro si capiscono, meglio che fra tutti a loro.
02:24E quindi il mio compito è quello di far capire a questi bambini italiani di loro maniera indifferente,
02:32ma di partecipare con questi bambini meno fortunati di loro alla fortuna che hanno i bambini italiani,
02:39che sono rimasti in pace, tranquilli, hanno le loro famiglie, i loro giochi, i loro sport e tutto.
02:46Basta, è solo questo, non è che io faccia niente di particolare, è solo questo.
02:51No, gli errori del passato si stanno ripetendo, purtroppo si sono ripetuti già in altri paesi,
02:56ma per noi erano molto lontani e quindi li abbiamo sentiti meno.
03:01Adesso si è avvicinato e quindi la cosa, non dico che ci riguardi di persona, ma quasi,
03:07perché l'Europa è l'Europa, quindi questo è un paese europeo.
03:11E quindi la sensibilità delle persone dovrebbe essere un po' più attenta anche a questo.
03:19Devo dire che in Italia, ma anche negli altri paesi, la gente ha capito.
03:24Adesso non so se per paura o per altunismo, questo non posso giudicarlo.
03:30Ma sono tantissimi ragazzi delle scuole medioromane che si sono voluti dare appuntamento qui,
03:36non lontano da Piazza San Pietro, per rispondere anche all'appello di Papa Francesco,
03:41a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade.
03:44Questi ragazzi vogliono dire che non ci si deve mai abituare alla guerra.
03:50Al terzo mese di conflitto c'è il rischio di abituarsi ad una guerra che sembra non finire,
03:56ma credo che sia molto importante ascoltare la loro voce, perché la pace può arrivare presto.
04:02Io voglio pace, voglio che la guerra finirà.
04:08Alcuni dicono che dobbiamo smettere armi, alcuni dicono che dobbiamo prendere più,
04:15ma io penso che dobbiamo pregare e fare di più per fare la pace.
04:22Le armi non risolvono niente ma creano più problemi, dovremo provare a risolvere questa guerra con le parole.
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