00:00L'invasione russa dell'Ucraina si può leggere in un solo modo. Si tratta di un retrocedere
00:06della storia e della civiltà che mai avremmo immaginato. Sergio Mattarella è apparso in
00:10credula Trieste, città mittele europea e con un passato di risoluzione negoziale vincente
00:15dei problemi del passato nel cercare di comprendere le ragioni di una guerra nel continente europeo
00:21che ci costringe ad assistere a vittime di ogni età , dai bambini agli anziani, a devastazioni
00:26di città e di campagne, a un nuovo impoverimento del mondo. Il Presidente della Repubblica
00:31prende la parola all'Università di Trieste in occasione dell'inaugurazione del 98esimo
00:36anno accademico dell'Ateneo e non gira intorno all'unico argomento oggi sul tappeto. Si sperava,
00:41si pensava che l'emergenza della pandemia, premette il Capo dello Stato, avesse fatto comprendere
00:46l'esigenza di ricercare sempre il dialogo, la collaborazione per spingere tutti gli Stati
00:51a fronteggiare insieme i mali dell'umanità . Appariva logico, invece abbiamo dovuto assistere
00:57a riesplodere di aggressivi egoismi nazionali come non avveniva dall'Ottocento. L'attacco
01:02all'Ucraina del governo di Mosca non si fermerà da solo, spiega Mattarella, giudicando quindi
01:07i necessari e le sanzioni e gli aiuti di vario tipo al governo di Kiev. Ma per Mattarella
01:12la priorità in questo momento è una sola, fermare i combattimenti.
01:16Occorre fermarla, ora, subito.
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