00:19Oggi ci troviamo a casa mia, ci troviamo in compagnia sia di Andrei che di Nadia che
00:27non sono più due ospiti, sono due persone che fino a pochi giorni fa io neanche conoscevo,
00:33però forse qualcuno mi ha spinto ad andarle a conoscere, ad andarle a prendere e io gli
00:38ho offerto casa mia perché credo nell'accoglienza, gli ho proprio dato le chiavi di casa, ma
00:44non perché sono bravo o chissà che cosa, gli ho dato le chiavi di casa perché quando
00:49ci sono dei profughi credo che la soluzione migliore per aiutarli è quello di aprire le
00:54porte della propria casa.
00:56È una famiglia che viene dall'Ucraina, sono due insegnanti che tutti e due lavorano
01:02nel mondo della formazione, una è un docente universitario e la moglie lavora al Politecnico.
01:09Sono arrivati l'altra sera in maniera un po' improvvisata perché io pure sono stato
01:13advertito all'ultimo momento, c'è Costantino che è il ragazzo che è il proprietario dell'appartamento
01:18che è molto legato a queste vicende e sono ormai alcune settimane che si sta operando per
01:25raggiungere l'Ucraina, portare degli aiuti e poi al ritorno porta giù delle famiglie.
01:31Ognuno sta cercando di fare la propria parte, devo dire che a parte Costantino che si sta
01:37impegnando in prima persona in questa situazione, poi quello che ho percepito dalla cittadinanza
01:42è la voglia di dare una mano a queste persone, è veramente forte questa cosa, mi stanno contattando
01:47persone che hanno messo a disposizione anche delle abitazioni che hanno magari libere, in questo
01:52momento non sono occupate.
01:57Certo, perché se non c'erano le bombe da me, non c'erano le bombe da te, noi non ci
02:01conosciamo.
02:03Per la lingua non è per niente difficile perché io parlo una lingua slava come loro, il rapporto
02:11è stupendo, io sono pure contento.
02:14Questa casa se non c'erano loro era praticamente vuota, è bella, è tutto quello che volete,
02:22però sono solo pietre, le pietre non ti abbracciano, le persone sì.
02:25Allora io ci ho messo un paio di braccia, non saranno fortissime ma sono buone.
02:39La signora si chiama Nadia Chen, loro quando iniziato la guerra contro la Russia si sono
02:53purtroppo scappati da dove si iniziano a bombardare la città sempre stessa.
03:00È successo che nella loro casa si sono persi le finestre, si sono distrutti la pavimentazione
03:09della strada e poi quando loro hanno visto questo disastro l'hanno deciso di evocuarsi
03:15dalla città stessa. Per loro mi dispiace tanto che ormai è scoppiata questa invasione
03:23dalla Russia stessa.
03:24Il suo figlio è stato evocato in Van Frantivsk, all'estero dell'Europa, verso i suoi parenti.
03:37E invece il figlio del Signore sta in Kharkiv.
03:41Nadia e Andrei sono delle persone grandi, anziane, sono delle persone che comunque hanno
03:47bisogno di cure, lei ha un tumore.
03:51E vedete quando si innesca il sistema aiutiamo, aiutiamo, aiutiamo, moltissimi hanno cominciato
03:57a chiamarmi e dicevano io voglio il bambino, portami un bambino.
04:05Un bambino non è solo un bambino, un bambino è un bambino con una madre, con una zia, con
04:11una nonna.
04:12E poi ditemi una cosa, e gli anziani che fine gli facciamo fare?
04:15Gli anziani li lasciamo là, quelli malati non li possiamo prendere.
04:19E ogni volta ci fermiamo dietro delle frasi che non hanno senso, come a casa mia non c'è
04:25spazio, io non riesco, ah ma avresti una casa in più.
04:30Io non ho una casa in più.
04:32A casa mia non c'è spazio.
04:34Eppure loro ci vivono bene.
04:42Visto che la signora doveva fare l'operazione intervento chirurgico, loro sono stati a Romania.
04:49Che è successo?
04:51Che quando è venuto il signor Costantino a darle una mano, sicuramente nel proprio Ucraina,
04:55a vedere come la può aiutare, lui l'ha conosciuto tramite i volentieri di Romania che l'hanno
05:03assistito questa signora.
05:04Alla fine eccoci che stanno qua.
05:07Allora la signora dice che qui è silenzio, è silenzio dopo quello che loro hanno vissuto
05:12in Ucraina.
05:14Questa è la cosa più importante e principale.
05:16E il signore dice invece che loro prima pensavano di fare un viaggio in Italia come una
05:22escursione turistica e il loro, diciamo, il desiderio era di visitare Roma.
05:28Il signore è nato nel 25 agosto del 1941 quando i tedeschi l'invaso dell'Unione Sovietica
05:35hanno bombardato queste città che adesso Russia sta bombardando totalmente.
05:38I fascisti tedeschi hanno bombardato le città ucraine e diciamo la infrastruttura civile
05:46in quel tempo.
05:47Stessa cosa adesso accade in cosa fa Russia sotto forma di un altro tipo di fascismo.
05:53dice che Russia non vuole.
05:55Allora la signora ha detto che vuole la pace, solamente la pace e nient'altro.
05:59Allora la signora ha detto che visto che purtroppo è la Russia che non vuole la pace.
06:05proprio perché loro stanno bombardando le città ucraine.
06:10Poi hanno detto anche che non è rimasto così tanto tempo perché la signora 89 e la signora 69
06:15vogliono ancora vivere in un mondo di pacifica senza avere una guerra dietro.
06:31è un grande ringrazio a Costantino per l'accoglienza che lui ha dato il signore e dicono che
06:38starci nella casa come l'ospite è meglio però nella casa sua ancora migliore.
06:44Diciamo questa è una citazione di Brian.
06:48E se chi ci serviva, vi ringraziamo da sempre.
06:52Quando vi fuori la guerra i signori vintano noi nella casa loro.
06:57Andrei ha detto una cosa bellissima.
06:59E' bellissima casa tua.
07:01Ma io voglio più bene a casa mia.
07:04Questo ha un valore.
07:06Questo non vuol dire che lui non si trova bene.
07:08O che io non sarei felice di andarlo a trovare.
07:12Però è una questione diversa.
07:14Io voglio che loro ritornino a casa.
07:16Perché credo che tutti questi viaggi che sto facendo sono legati a due cose.
07:22O sperando tutti che la guerra finisca e che giustamente loro ritornino a casa.
07:29Perché è giusto.
07:30Perché il dramma della guerra è che gli hanno distrutto proprio la quotidianità.
07:36Quello che era naturale, normale.
07:39Oppure che anche si decidano di vivere qui.
07:42E così diventiamo tutti un'unica cosa.
07:45E una volta che diventiamo un'unica cosa evitiamo di fare fesseria.
07:49Allora.
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