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  • 1 settimana fa

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Trascrizione
00:09Lei si chiama Olena, Olena Shanova e viene da città Vassilchiv, che si trova a circa 30
00:16chilometri da Chiv. Lei lavorava in Ucraina, lavorava in una scuola. Lei è un po' emozionata giustamente,
00:24però sta bene, insomma, un po' di preoccupazione. Il bambino invece dorme, per fortuna tranquillissimo,
00:33ultimi due giorni, tre giorni, solo dorme e mangia. Allora, lei è arrivata qui con la mamma, con la figlia
00:41di 7 anni e con un piccolo Jaroslav che stava ancora in pancia, era a fine quarantesima settimana.
00:49Invece in Ucraina sono rimasti papà, suo padre, poi marito, un fratello, cugini e poi tantissimi amici,
01:03anche parenti lontani, soprattutto uomini perché tante donne con bambini sono riusciti già a partire.
01:10Papà è molto emozionato, sì, loro si sono subito sentiti dopo il parto e sì, lui era dispiaciuto tantissimo.
01:19Le ha ringraziate tanto che a lei le ha partorito un maschetto, un maschio di famiglia.
01:25Ha fatto due tatuaggi subito, uno sulla destra con una rondine che è Sofia e da un'altra parte una
01:32rondine
01:33con la scritta Jaroslav. E lui ha detto io ti aspetto a casa perché sono sicuro che tornerete tutti a
01:39casa.
01:40Naturalmente la tristezza è tantissima.
01:43Ho deciso di ospitare questa famiglia perché devo aiutare, a parte che sono miei parenti,
01:48devo aiutare il mio popolo in qualche maniera, visto che sono qui in Italia.
01:52Non posso andare a combattere, anche se vorrei, però posso fare quello standoci qui in Italia,
01:59quindi raccogliere aiuti umanitari, farmaci e poi ospitare chi posso, chi vorrebbe venire qui a Roma,
02:07anche perché mi rendo conto che siamo molto lontani tra l'Italia e l'Ucraina.
02:12Infatti quando mio cugino, papà di bambino, mi ha detto sì io te li mando, io mi sono messa subito
02:19in moto,
02:20ho scritto sul gruppo di quartiere, su Facebook, che sto cercando un po' di cose per bambino piccolo,
02:28per una femminuccia di 7 anni, anche perché ho un maschio e quindi non avevo vestiti.
02:33e posso dire che è stata una catena umanitaria, ma mi hanno inondato di messaggi, di cose,
02:41gente portava, chiamava, tutti volevano partecipare.
02:56Allora, prima cosa che lei stava in pullman e verso Budapest stavano,
03:03Yaroslav ha cominciato a scalciare molto, lei era preoccupata che deve partorire,
03:07ma sono entrati in Budapest probabilmente per una sosta.
03:10La prima cosa che l'ha colpita è che c'erano le luci nelle finestre e un silenzio,
03:18non si sentiva nulla, era tranquillo tutto.
03:20Era difficile perché lei cercava di spiegare a lei perché papà non viene con loro,
03:25perché papà deve restare lì, perché lei come una figlia femmina è attaccata a papà.
03:31Moltissimo, e quindi lei cercava di spiegare che noi stiamo partendo perché dobbiamo salvare la nostra vita.
03:36La vita tua, soprattutto di Yaroslav, tuo fratellino che sta nel grembo,
03:41quindi la prima cosa più importante sono loro, siete voi.
03:48E io faccio questo gesto proprio per portare fuori voi e salvare da questa bambina,
03:53si rende conto che c'è una guerra in corso.
03:56Perché io ieri ho comunicato con la bambina, mentre mamma stava in ospedale,
04:01giravamo, facevamo giri per Roma, siamo andati con mio figlio,
04:04pure mio figlio che ha 7 anni stessa età di bambina,
04:08e la bambina involontariamente racconta le storie,
04:14si inventa le favole dove è tutto concentrato su un, non voglio dire chi,
04:20una persona che dobbiamo fare fuori perché è un cattivo.
04:26E lei si inventa una favola dove lei dice,
04:29noi prendiamo questa persona, tagliamo fettine, lo mettiamo sul piatto,
04:33io lo mangerò, le taglio la testa.
04:35Sono sogni, sono favole di nostri bambini che io non lo so se le potranno scordare nel futuro,
04:43speriamo che non le racconteranno i figli loro,
04:46perché sennò sarebbe un disastro per tutto il mondo.
04:50Bambina adesso vive con questi pensieri,
04:53una bambina di 7 anni che vive con questi pensieri,
04:58secondo me abbiamo perso tutti.
05:02I uomini che sono rimasti lì staranno lì fino alla morte,
05:07ci daranno fino all'ultimo respiro, ci daranno la vita,
05:11ma non ridaranno Ucraina a nessuno.
05:14Intanto lei ringrazia molto prima il paese che sostengono Ucraina,
05:18poi Italia,
05:20poi ringraziamento a me, rivolto a me e alla mia famiglia,
05:24l'abbiamo ospitata,
05:26lei è arrivata la sera di notte,
05:28quindi di notte poi cominciate le doglie,
05:30quindi noi siamo andati a Sandro Pertini,
05:33io l'ho portata al primo ospedale più vicino,
05:36anche perché non sapevamo nulla del bambino che doveva nascere,
05:39e quindi sono stati eccezionali tutti quanti.
05:42Lei è stupita da quanta umanità di tutti,
05:47dall'ostetrica al medice, al primario,
05:50tutto, grazie tantissime,
05:52perché lei si è assentita veramente come a casa.
05:55Lei dice, guardi, io neanche in Ucraina
05:57l'ho avuto questa accoglienza,
05:59naturalmente tutti appena assentivano con l'Ucraina,
06:01sicuramente una compassione di tutti.
06:05e quindi
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