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  • 4 anni fa

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Trascrizione
00:00Nei mesi che precedettero l'invasione russa dell'Ucraina, il capo della CIA William Burns
00:04intraprese due missioni top secret. La prima a Mosca, per recapitare a Vladimir Putin il
00:09messaggio che l'Occidente avrebbe risposto con dure sanzioni se avesse attaccato il paese
00:13vicino. La seconda a Kiev, per rivelare al presidente Zelensky i piani del Cremlino,
00:18fornendo informazioni cruciali nei primi giorni di guerra per sventare il blitz contro l'aeroporto
00:23della capitale. A svelare il retroscena è il Wall Street Journal, in un ampio servizio
00:28che ricostruisce tutte le tappe della crisi e che accende i riflettori su quella che è
00:32stata una figura chiave. Il 66enne William Burns, uno dei più brillanti diplomatici americani,
00:37già ambasciatore statunitense a Mosca, quindi sottosegretario e vice segretario di Stato
00:41nell'amministrazione Obama, durante la quale fu tra i negoziatori dell'accordo sul nucleare
00:46insieme all'attuale consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. Il capo della CIA volò
00:51segretamente a Kiev a metà gennaio per vedere Zelensky e gli rivelò i piani russi e le direttrici
00:55d'attacco. Gli spiegò che Putin aveva preparato una guerra lampo puntando su Kiev dalla Bielorussia
01:01e che mirava ad un obiettivo strategico l'aeroporto Antanov a nord della capitale per far sbarcare
01:06i paracadutisti, prendere Kiev e decapitare il governo saltando così la difesa ucraina ai
01:11confini. Informazioni preziose queste che hanno consentito di organizzare la controffensiva
01:16ucraina.
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