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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:01Il segretario generale della Nato ha tratteggiato la cornice generale, ma come al solito a dettare
00:07la linea sono gli Stati Uniti. Il presidente Joe Biden arriva infatti al summit di Madrid
00:11con un bel dono per la sicurezza euroatlantica, un rafforzamento a lungo termine del loro impegno
00:17militare nel vecchio mondo, in particolare nei paesi baltici, nei Balcani e in generale sul
00:22fianco orientale dell'alleanza, ovvero il fronte più delicato della nuova guerra fredda,
00:27che appare però già sufficientemente calda. Gli annunci precisi verranno nel corso del
00:32vertice, ma appare chiaro che un blocco importante di quei 260.000 effettivi in più a disposizione
00:37del Comando Supremo saranno a stelle e strisce. Un boccone amaro da mandar giù per Mosca e
00:42in parte anche per Pechino. Unità è la parola chiave di questi giorni, lo era al Consiglio
00:47europeo, lo è stato al G7 e lo sarà al Summit di Madrid, già definito come storico perché
00:52avviene in tempo di guerra in Europa e perché segnerà una profonda trasformazione della
00:57Nato, non solo in termini di uomini e mezzi schierati sul campo. Il Ministero della Difesa
01:02sta elaborando piani per irrobustire i nostri confini occidentali, alla luce delle nuove
01:07minacce che le azioni della Nato stanno generando, ha tuonato il portavoce del Cremlino, Dmitri
01:13Peskov, battendo il tasto sulla natura aggressiva dell'alleanza atlantica. La Cina, sul punto,
01:19si schiera con Mosca. Per il Dragone, la Nato è diventata da tempo uno strumento dei singoli
01:24alleati per mantenere l'egemonia e il prossimo concetto strategico viene definito come vecchio
01:30vino travasato in una bottiglia nuova, in continuità con la mentalità della guerra fredda
01:35di creare nemici immaginari e impegnarsi in scontri sul campo.
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