00:00La strada è verso una tregua ancora lunga. All'indomani delle aperture dei negoziatori
00:05russi dopo i colloqui di Istanbul, arriva la doccia fredda del Cremlino.
00:09Per il momento, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, non possiamo dichiarare che ci sia
00:13qualcosa di molto promettente o una qualche svolta. C'è molto lavoro da fare. Parole
00:18che frenano l'ottimismo sulle trattative manifestate da Kiev, ma anche degli inviati
00:23di Vladimir Putin, mentre anche la Francia, sottolinea che non c'è stata nessuna svolta
00:27nelle trattative. La posizione di Mosca resta attendista, un'ambiguità coltivata anche
00:32nell'attesa di sviluppi militari favorevoli. Dopo 35 giorni di guerra, le forze russe
00:37assicurano di volersi concentrare sulla priorità strategica della conquista dell'intero territorio
00:42del Donbass, continuando l'assedio delle oblasti limitrofe dell'est e del sud dell'Ucraina,
00:47da Kharkiv a Mariupol. Ma le notizie del terreno testimoniano di una nuova drammatica ondata
00:52di attacchi missilistici su Kiev e Chernihiv, dove Mosca aveva promesso una riduzione
00:57radicale dell'attività militare. Secondo la difesa ucraina, non c'è invece nessun
01:01ritiro su vasta scala da quelle zone, ma solo movimenti limitati delle unità che hanno
01:06subito le perdite maggiori per rifornirle. In un fuoco di fila di messaggi contradditori
01:11dopo la frenata del Cremlino, sono giunte le nuove aperture dei negoziatori ai vari livelli.
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