00:00L'assegno unico che entrerà in vigore all'inizio del mese prossimo e la riforma
00:04dell'IRPEF, che farà vedere i suoi frutti anche in questo caso a partire
00:08dalle buste paga di marzo, avranno un effetto combinato di ridistribuzione
00:12della ricchezza e di attenuazione delle disuguaglianze sia tra fasce di reddito
00:16che tra aree territoriali. I maggiori benefici riguarderanno infatti le
00:20famiglie meno abbienti con figli, avvantaggiate soprattutto dall'assegno
00:23unico universale, in particolare se vivono nelle regioni del sud. Per loro il
00:28beneficio supererà i 1.900 euro l'anno, con un'incidenza sul reddito di oltre
00:32l'11%. I dati emergono da un approfondito studio del Dipartimento delle Finanze
00:37del Ministero dell'Economia, che ha analizzato l'impatto delle due riforme
00:41prese nel loro insieme sulla platea di 22 milioni di famiglie interessate dalle
00:45novità di quest'anno, suddivise per tipologie. Prendendo come riferimento vari
00:50modelli di calcolo, i decimi di reddito equivalente, l'ISE o i diversi indici su
00:54cui a livello internazionale si valuta la ricchezza, il risultato non cambia, le
00:58disuguaglianze diminuiscono. Il rapporto insiste però sul fatto che le due misure
01:03vanno considerate complessivamente come due facce della stessa medaglia e che la
01:07revisione dell'IRPEF, con il passaggio da 5 a 4 aliquote e i ritocchi degli
01:12scaglioni, è solo un primo passo in vista della più ampia riforma fiscale che
01:16dovrà essere tracciata nella delega all'esame del Parlamento.
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