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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:00Sarà un mercato del lavoro più dinamico per una scelta di vita diversa o per le conseguenze
00:04della crisi? Di certo il fenomeno delle dimissioni volontarie cresce anche in Italia e si fa
00:08trasversale. Sono 1.081.000 i dipendenti che nei primi nove mesi del 2021 hanno deciso
00:14di lasciare lavoro per motivi diversi dal pensionamento. Un numero salito del 13,8%
00:19rispetto al 2019 al pre-covid quando si attestava quota 950.000. Una decisione spesso presa
00:25anche senza avere il paracaduto di un nuovo contratto. Quasi 500.000 sono poi rimasti
00:29senza posto. A rilevarlo è l'indagine le dimissioni in Italia tra crisi, ripresa e nuovo lavoro
00:34realizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sui dati delle comunicazioni obbligatorie
00:39del Ministero, fotografando il fenomeno in crescita, soprattutto tra over 55, laureati e professioni
00:44ed elevata specializzazione. A determinare l'aumento contribuisce nel primo luogo la
00:48ripresa occupazionale, sottolinea l'analisi, che offre più mobilità interna e opportunità
00:53anche a chi vuole cambiare lavoro, soprattutto ai profili tecnici e specializzati, ma anche
00:57a condizioni precarie e riduzione delle ritribuzioni o la ricerca di un miglior equilibrio tra vita
01:02privata e professionale, possono avere inciso su una scelta di vita compiuta da alcuni in
01:06assenza di un'alternativa. Fatto sta che il fenomeno non riguarda più solo giovani,
01:09il 43,2% sul totale e lavoratori con bassa scolarizzazione, ma anche gli adulti, laureati
01:15e chi svolge la professione qualificata.
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