00:00La pandemia ha reso evidente l'importanza di alcune filiere del manifatturiero per il
00:05buon funzionamento della città , un tipo di industria che serve ai grandi centri urbani
00:09nei suoi bisogni primari. E' quanto emerge dal progetto Mista, realizzato dal programma
00:13di cooperazione europeo ESPON, specializzato in analisi regionali. Il progetto, dedicato
00:18allo studio dei rapporti tra aree urbane e industria, ha messo in luce alcune delle sfide
00:22e dei vantaggi delle filiere di produzione locali, osservando l'impatto del Covid-19 sul
00:27lavoro, sull'industria locale e sulle politiche urbane nella città di diversi paesi dell'Unione
00:32Europea. La pandemia, o starvano i ricercatori, ha spinto la società a reagire e riorganizzarsi
00:37in base alla distanza e all'isolamento. Le città hanno cercato così di accogliere una
00:41nuova idea di prossimità per contenere la diffusione del coronavirus. C'erano già dei
00:45segnali prima della pandemia, basti pensare al tema dell'economia circolare, delle filiere
00:50corte e dell'industria che costruisce esperienze, che permette il funzionamento quotidiano di consumi
00:54dei servizi della popolazione, spiega Valeria Fedeli, docente di pianificazione politica
00:59urbana al Politecnico di Milano. La presenza di questo tipo di industria che cercava le aree
01:03urbane ancora prima della pandemia ha reso più resilienti le città all'emergenza sanitaria
01:08e il suo impatto sul piano sociale ed economico, un po' come è accaduto già con la crisi finanziaria
01:12del 2008. Non è l'industria dell'acciaieria, prosegue Fedeli, ma un'industria in cui sono sempre
01:17più sfumati i contorni tra il settore secondario che produce attività di servizio, identità ,
01:21stili di vita piuttosto che semplici merci e il settore terziario che dipende da forme
01:25avanzate e le attività industriali.
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