00:00Ambasciatore Massimiliano Mazzanti, ambasciatore d'Italia in Uganda e in rappresentanza di Burundi e Ruanda.
00:07Ambasciatore, lei viene da un'area molto complicata in questo momento sia per le tensioni sociali ma soprattutto anche per
00:15la crisi Covid con l'Africa
00:17che sappiamo essere uno dei continenti, anzi il continente più penalizzato soprattutto per quanto riguarda la campagna di vaccinazione.
00:26Qual è la situazione nei tre paesi di cui lei si occupa?
00:30Il tasso di vaccinazione rimane purtroppo basso in tutti i miei tre paesi di riferimento.
00:35Il Burundi non ha assolutamente avviato la campagna vaccinale e ha un aumento del 500% in questo momento per
00:42via della variante Omicron.
00:44L'Uganda ha avviato la campagna vaccinale nel marzo scorso, il tasso di vaccinazione rimane estremamente basso sotto il 3
00:51%
00:52a fronte di una popolazione che è vera, che ha 50% sotto i 15 anni ma che è di
00:5742 milioni di persone.
00:59Con i partner il COVAX abbiamo portato come Italia 2.9 milioni di vaccini, 2.3 Johnson & Johnson e
01:08devo dire 600 mila AstraZeneca
01:11e contiamo di partecipare a livello europeo con 10 milioni di vaccini, a livello di partner in generale in Uganda
01:1720 milioni di vaccini entro la fine dell'anno.
01:20Questo permetterà ovviamente di iniettare almeno una volta tutta la popolazione.
01:25Il problema che si pone adesso è iniettare.
01:28Ci sono due ordini di problemi in Africa e nei miei paesi di riferimento.
01:31Il primo è la capacità non solo di ricevere i vaccini ma poi di poterli in qualche modo iniettare in
01:37tempi relativamente brevi per evitare che ovviamente scadano.
01:41Il secondo è far fronte a una narrativa molto diffusa se social purtroppo in Africa di ostilità preconcetta nei confronti
01:50dei vaccini,
01:51forme di pregiudizio legate a ovviamente ignoranza scientifica sulla dimensione vaccinale.
01:57Quindi anche in Africa c'è una frangia Novavax come abbiamo visto anche in Europa.
02:01Diciamo una forma spontanea di ostilità al vaccino che spesso è anche una dimensione che purtroppo si cementa con aspetti
02:08religiosi e tribali locali
02:10e forme quindi di ostilità preconcetta che non hanno nessuna base scientifica e che rappresentano un ostacolo a purtroppo la
02:17finalizzazione della vaccinazione nei miei tre paesi di riferimento.
02:21Passando invece alla situazione sociale e politica soprattutto dell'Uganda, negli ultimi tempi ci sono stati diversi attacchi, diversi attentati
02:30a Kampala
02:31e mostrando comunque una fragilità ancora una volta della regione anche rinfocolata da tutto quello che sta accadendo in Afghanistan.
02:40Ci spiega qual è la situazione in questo momento?
02:42È assolutamente vero, c'è stato un effetto Afghanistan in tutta l'Africa orientale, una forma di rivitalizzazione del terrorismo
02:50islamico
02:50che ha trovato ovviamente dei punti di riferimento esistenti come nel caso di Al-Shabaab o in sviluppo come quello
02:58di ADF in Repubblica Democratica del Congo.
03:01Ed è da lì che sostanzialmente si sono stati condotti almeno, come si suol dire, in una forma di accreditamento,
03:08tentato accreditamento nei confronti della Galassia Isis si sta cercando sostanzialmente di attirare l'attenzione di questo franchising del terrorismo
03:18per potersi accreditare e ricevere finanziamenti e per farlo ovviamente abbiamo subito in poco più di un mese quattro attentati
03:25terroristici a Kampala
03:27con diversi morti e ovviamente la situazione generale ha portato a una reazione da parte delle forze armate ugandesi
03:35e con bombardamenti che ormai vanno avanti da più di due settimane in Repubblica Democratica del Congo.
03:41Un'ultima domanda veloce, nei tre paesi che lei rappresenta in Africa c'è una presenza di circa 1200 italiani
03:49l'un per l'altro
03:50e anche la presenza di grandi progetti oltre che una infinità di presenze imprenditoriali di piccole e medie imprese.
03:58C'è stata Salini, adesso c'è un grande progetto Saipem.
04:03Ci vuole descrivere come si inserisce anche il business italiano e che potenziali ha in questo momento nei suoi paesi?
04:11Assolutamente, anzi devo dire che il progetto della raffineria con questo consorzio che include non solo la nostra Saipem
04:18ma anche Nuova Opinione e Becky Hughes, il lato americano di Nuova Opinione, tra l'altro di una dimensione ingente
04:243,5 miliardi di dollari, fa parte del problema legato anche alla messa in sicurezza della zona di confine
04:31visto che ho Ima, la zona di confine con il Congo.
04:35Anche le infrastrutture che parzialmente le nostre aziende si preparano a costruire lungo quello che sarÃ
04:43l'oleodotto di Total che porterà alla nostra raffineria, devo dire che è purtroppo parte del problema di stabilizzazione
04:50dell'aria e ha indotto quindi le forze armate a iniziare questo tipo di operazione.
04:54In generale parliamo di piccole e medie imprese italiane, italiane molto attive in tutti i settori
05:00da quello dello smart farming a quello della produzione e costruzione base sostanzialmente edilizia
05:07ma devo dire che con un approccio in termini di start-up innovativo molto interessante
05:13sono molte le start-up giovanili che stanno incominciando la propria attività in Uganda, Rwanda e Borussia.
05:19La ringrazio molto, arrivederci.
05:20Un piacere.
05:21Grazie.
Commenti