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Trascrizione
00:00Ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente dell'Italia alle Nazioni Unite a New York.
00:05Ambasciatore, in questo momento in cui il mondo appare dominato da un multipolarismo e da nuove tendenze e nuove spinte,
00:14qual è il ruolo delle Nazioni Unite e quali sono le strategie per rilanciarlo per un futuro di stabilità internazionale?
00:21Il ruolo delle Nazioni Unite rimane assolutamente fondamentale come principale foro, sede del multilateralismo.
00:31Il multilateralismo è necessario per gestire questo multipolarismo complesso e competitivo
00:38e per far fronte insieme alle grandi sfide globali che riguardano tutti i paesi, tutte le grandi potenze.
00:46E' chiaro, e questo è stato anche l'argomento che ho cercato di avanzare in questo dibattito qui alla conferenza,
00:52che affinché il multilateralismo funzioni c'è bisogno di un accordo tra le grandi potenze.
01:00Parliamo degli Stati Uniti, Occidente, i paesi democratici like-minded, la Cina, la Russia, l'India.
01:08Oggi purtroppo questo accordo tra questi grandi poli del sistema internazionale non c'è
01:14e vi sono diverse visioni del multilateralismo che andranno prima o poi conciliate
01:19per far sì che il metodo multilaterale possa aprire la lega e possa risultare efficace
01:25per far fronte alle grandi sfide comuni che vanno dall'ambiente alla pandemia,
01:31alla proliferazione nucleare, alla sicurezza alimentare, alle diseguaglianze e così via.
01:37Proprio parlando di multilateralismo, che è un cavallo di battaglia che in questi ultimi mesi
01:43è stato più volte ribadito dall'Italia, sia in ambito G20 che poi anche nei fora che si sono succeduti
01:49in quest'ultimo periodo. Il ruolo dell'Italia, nel mondo si dice Italia is back, dopo anni difficili
01:57siamo diventati un modello per la gestione della pandemia, abbiamo dei ritmi di ripresa che comunque
02:03ci vedono forse anche migliori in questo momento rispetto a locomotive come quella della Germania
02:10o francese. L'Italia in questo momento è percepita in maniera diversa, è più autorevole,
02:16più accreditata e accreditabile?
02:17Non c'è dubbio che quest'anno, il 2021, è stato un anno eccezionale per l'Italia.
02:25Abbiamo gestito alla grande la presidenza del G20, una presidenza in un periodo molto
02:31complesso ma con grandi risultati anche concreti, la co-sponsorship della COP26, l'evento di Milano
02:39di Youth for Climate, l'engagement dei giovani nel discorso climatico, tutto questo insieme
02:47a un'ottima performance interna della nostra economia ci ha dato una credibilità sul piano
02:52internazionale che è globale, che è palpabile anche in una sede come New York. È evidente
02:59che poi la sfida è nel sostenere questo percorso virtuoso che abbiamo intrapreso sul piano interno
03:06e quindi dovremo continuare nel 2022-2023 a investire risorse anche nella nostra diplomazia
03:14multilaterale.
03:15Ambasciatore, un'altra domanda che riguarda un paese a noi vicino e un dossier a cui l'Italia
03:21tiene molto che è quello della Libia. C'è un tentativo importante di trovare un accordo
03:27politico e c'è grande preoccupazione per questa tornata elettorale che doveva essere
03:33tra pochissimi giorni e invece sembra ormai scontato venga rinviata, con il rischio che tutta
03:39la campagna elettorale e tutti i passaggi successivi possano essere poi inficiati anche da una serie
03:45di appuntamenti di agenda come il Ramadan e quindi rinviare di troppo il dossier. Il ruolo
03:51dell'ONU in questa partita che cosa può dare come risultati concreti nei prossimi tempi?
03:57Il ruolo dell'ONU anche qui è centrale perché poi i passaggi politici che riguardano la Libia,
04:04quelli multilaterali, passano attraverso il Consiglio di Sicurezza e le risoluzioni
04:08delle Nazioni Unite. Tra l'altro a fine gennaio ci sarà il rinnovo del mandato della missione
04:16delle Nazioni Unite in Libia da UNSMIL e sarà un passaggio dedicato e importante. Il punto
04:25principale però sulla Libia che riguarda l'ONU ma in generale il multilateralismo è quello che facevo
04:33all'inizio, cioè è necessario un accordo tra le potenze, le potenze principali, in questo caso
04:40ovviamente anche Russia e Turchia che sono degli attori molto importanti e io credo che il caso Libia
04:48proprio dimostri che senza un accordo tra le grandi potenze, grandi o anche medie potenze perché
04:55naturalmente abbiamo visto anche un risorgere delle medie potenze in questi ultimi anni, senza questo
05:00accordo, senza queste larghe intese per utilizzare sempre un termine più italiano, è difficile raggiungere
05:06poi i risultati che portino alla stabilizzazione del Paese. Un'ultima domanda che riguarda invece
05:13un dossier aperto da tanti anni che sembra però rimanere sempre al palo che è quello della riforma
05:18del Consiglio di Sicurezza. A che punto siamo e che prospettive ci sono di vedere nascere questa
05:23agognata e da tanto attesa passo? Il dibattito, il negoziato continua, adesso inizieremo a gennaio
05:32la nuova tornata di sessioni negoziali in un formato informale, non esiste ancora un testo
05:40negoziale perché non esiste un accordo sui parametri principali che dovrebbero orientare
05:45questa riforma. Noi crediamo e difendiamo come Italia e siamo coordinatori del gruppo
05:52Uniting for Consensus, crediamo assolutamente che vada allargato soltanto il Consiglio di
05:57sicurezza a membri non permanenti, membri eletti perché un aumento invece di membri permanenti
06:05con diritto di veto creerebbe delle gerarchie ingiustificate nel sistema internazionale e soprattutto
06:14crederebbe un ulteriori paralisi di un Consiglio di sicurezza che è già in gran parte bloccato
06:20dai venti reciproci tra le grandi potenze. Ringrazio molto e le auguro buon lavoro.
06:24Grazie a voi.
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