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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Produzione industriale ancora in calo in Italia. Per il terzo mese consecutivo, a novembre 2022,
00:05l'indice presenta un segno negativo che si ferma a meno 0,3% rispetto ad ottobre e si
00:11allarga a meno 3,7% rispetto ad un anno prima negli ultimi dati Istat. Una discesa che preoccupa
00:18imprese e consumatori e che in generale incide negativamente sulle performance dell'economia,
00:23mentre dai più parti si richiama lo spettro di una recessione nell'eurozona. A preoccupare
00:28di certo sono le prospettive di crescita in rallentamento anche nel nostro paese, che
00:33creano incertezza e rendono cauti famiglie e imprese che producono beni di consumo e che
00:38si aspettano una riduzione dei prezzi, come indica l'Istat nella nota sull'andamento dell'economia
00:44nazionale. Del resto, nello scenario già delineato dall'Istituto, nelle stime diffuse a dicembre
00:49scorso, la crescita del PIL italiano si muove su ritmi ancora sostenuti nel 2022, più 3,9%,
00:55per poi rallentare significativamente nel 2023, più 0,4%. In ogni caso, se ci sarà una recessione,
01:03dovrebbe essere lieve, afferma un alto funzionario europeo, in vista dell'Eurogruppo che si terrà
01:08lunedì prossimo. L'industria italiana intanto fa i conti con una produzione in calo, che seppure
01:13nel confronto mensile di entità minore rispetto alle variazioni negative dei due mesi precedenti,
01:18risulta marcata nell'arco dei 12 mesi e comunque non fa ben sperare. I dati Istat indicano che a novembre
01:24scorso la flessione maggiore riguarda l'energia, ma con il segno meno anche la produzione per i beni
01:30di consumo e quelli durevoli, dagli elettrodomestici ai mobili, che mostrano una perdita di PIL
01:36nell'arco dell'anno.
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