00:00Siete i fratelli Ristuccia, in A casa tutti bene, serie di Gabriele Muccino, una storia molto forte, cruda.
00:17Per quanto riguarda me è una lotta infinita, continua, estrema per esistere, cercare di esistere e di essere riconosciuto come
00:28qualcuno che vale al di là della figura paterna e quindi il mio arco di tutto quello che succede è
00:35questa fame di farcela.
00:38Si vedono delle scene particolari, ci sono dei flashback anche voi da bambini, vostro padre che vi schiaffeggia, non potevate
00:46giocare a pallone.
00:47È molto interessante come sviluppa i personaggi, ognuno porta un po' un'incrinatura, quasi tragedia greca, di ciò che i
00:59genitori hanno creato, anche involontariamente, più o meno inconsapevoli.
01:07Quindi in questi figli ognuno ha una sua bella deformazione, mi viene da dire bella perché è bella da interpretare,
01:13è bella da esplorare, è bella da scoprire anche nelle relazioni tra di loro.
01:18Come una grande saga familiare, ha detto bene Francesco, usare il termine tragedia greca, in questo caso qua, più che
01:25in altri film in cui Muccino racconta la sua famiglia, in questa serie forse è più adatto perché anche tutto
01:32l'elemento noir che racconta e tutti i flashback,
01:37è come se rappresentassero i nostri personaggi però in maniera atavica, non so come spiegarlo, ognuno di noi all'interno
01:45di tutta la storia, di tutto il racconto, scopre delle cose di se stesso che non conosceva prima.
01:53È giusta la chiave di lettura che stava dando Francesco sui personaggi che cercano di autoemanciparsi, cioè di affermare se
02:01stessi attraverso l'affrancamento da due figure genitoriali molto pesanti.
02:07E comunque molto presenti. Il mio personaggio ha cercato di evadere da tutto ciò, però poi alla fine se non
02:17chiudi bene i conti, certe cose rimangono aperte.
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