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  • 1 settimana fa
"Ignorati gli allarmi dei dipendenti su odio e disinformazione"
Trascrizione
00:00Ancora guai per Facebook. Una nuova talpa accusa il social di Mark Zuckerberg di aver consentito
00:06il dilagare di odio e disinformazione per profitto, mentre alcuni documenti consegnati
00:11alle autorità americane rivelano allarmi dei dipendenti ignorati e soprattutto la consapevolezza
00:16dell'azienda sull'ampia diffusione di contenuti pericolosi con l'obiettivo di polarizzare
00:21l'opinione pubblica prima e dopo le elezioni presidenziali del novembre 2020. Le nuove
00:27accuse mosse contro Facebook sono in linea con quelle rivolte da Francis Hogan, la gola
00:31profonda ex dipendente della società che ha testimoniato anche al congresso americano. Il social
00:37e il jacuzzi della seconda talpa ha più volte rifiutato di applicare a Trump e ai suoi alleati
00:43le regole di sicurezza vigenti per tutti gli amici di Facebook, temendo di farli infuriare
00:48e di conseguenza pagarne un prezzo in termini di crescita ridotta. In una dichiarazione giurata
00:53la nuova gola profonda, raccontato poi come Tucker Bounce, funzionario della comunicazione
00:57del colosso di Menlo Park, minimizzò nel 2017 i timori sul ruolo della piattaforma nelle
01:03elezioni del 2016 in merito alle interferenze russe. È un fuoco di paglia, alcuni legislatori
01:08si arrabbieranno ma in poche settimane si concentreranno su altro, mentre Facebook macina soldi, disse
01:15Bounce.
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