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  • 1 settimana fa
La famiglia del ricercatore ucciso: "e' una battuta d'arresto ma non ci arrendiamo"
Trascrizione
00:00con la magistratura italiana sia nel corso delle indagini che dopo l'esercizio dell'azione penale.
00:04Battuta d'arresto per il processo a carico dei 4007 egiziani accusati di aver sequestrato brutalmente
00:10torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016, i giudici della terza corte
00:15d'assise dopo cinque ore di camera di consiglio hanno annullato il rinvio a giudizio disposto
00:19dal GUP nel maggio scorso, rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza
00:23del processo agli imputati. Il rischio sarebbe la nullità del procedimento in nodo sulla
00:27presenza del generale Sabir Taric, i colonnelli Elmi, Attara Kalmel Mohamed Ibrahim e Magdi
00:32Ibrahim Sharif, si annunciava complesso a parere dalla corte d'assise di Roma il decreto che
00:37disponeva il giudizio. Era stato notificato gli imputati comunque non presenti all'udienza
00:42preliminare, mediante consegna di copia dell'atto, ai difensori di ufficio nominati sul presupposto
00:47che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento. Si riparte
00:51quindi dall'udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una
00:56nuova rogatoria con l'Egitto, per rendere effettiva e non solo la presunta conoscenza
01:00agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa
01:05mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati, è solo una battuta
01:09di arresto.
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