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  • 1 settimana fa
I genitori di Giulio al Parlamento europeo: "Solo parole, poche azioni"
Trascrizione
00:00L'Unione Europea ci aiuti con i fatti a fare giustizia e questo l'ultimo e composto appello
00:04lanciato da Paola e Claudio Regeni, genitori del ricercatore italiano sequestrato, torturato
00:09e ucciso nel 2016 in Egitto. A pochi giorni dalla decisione della Terza Corte d'Assise
00:14che ha annullato il provvedimento di rinvio a giudizio passando la palla di nuovo al
00:17GUP, il papà e la mamma di Giulio sono intervenuti in una audizione al Parlamento Europeo dedicato
00:22al caso dell'italiano ucciso e per cui sono imputati 4007 del Cairo. All'Unione Europea
00:26chiediamo vicinanza e aiuto con fatti concreti perché si faccia verità e giustizia per nostro
00:31figlio. Ciò significerebbe anche aiutare il popolo egiziano, ha esordito Paola Regeni collegandosi
00:36da remoto all'Eurocamera, sottolineando insieme al marito la richiesta di un sopporto con azioni
00:40oltre che con parole. In Egitto c'è una situazione molto preoccupante per i diritti umani, hanno
00:44aggiunto i due ricordandoli di avere fatto un esposto contro il governo italiano per la
00:48violazione alla legge 185-90 che vieta la vendita di armi ai paesi che violano i diritti umani.
00:53La legale della famiglia, l'avvocato Alessandra Ballerini, ha definito intollerabile e traumatizzante
00:58e non può essere definitiva l'impunità per il sequestro, la tortura e l'omicidio di
01:02Giulio. Quella in corte d'assise è una battuta d'arresto ma non può essere definitiva, ha detto
01:06chiedendo agli ambasciatori dell'Unione Europea di fare tutte le pressioni possibili in ogni
01:10singolo incontro con le autorità egiziane per avere l'elezione di domicilio dei quattro
01:14imputati.
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