00:00Giugno 1946, l'estate più calda del secolo, si abbatte su un paese ancora in macerie.
00:07Le città portano le cicatrici dei bombardamenti, gli indirizzi sono scomparsi, tornano prigionieri
00:14e rifugiati.
00:15Eppure, in quella mattina rovente, 25 milioni di italiani fanno qualcosa che molti di loro
00:22non hanno mai fatto.
00:24Entrano in una cabina elettorale.
00:26Per la prima volta votano anche le donne e sul tavolo c'è una sola enorme domanda,
00:32monarchia o repubblica?
00:34Ottant'anni dopo ricostruiamo quei giorni con Patrizia Dogliani, ordinario di storia contemporanea
00:41all'Università di Bologna.
00:43Il 2 giugno è la festa civile della nazione e della sua istituzione, cioè della Repubblica,
00:51che è chiamata festa della Repubblica, più importante in Italia.
00:57Corrisponde, se vogliamo, a quello che è il 4 luglio negli Stati Uniti o il 14 luglio
01:02in Francia.
01:03Forse è un po' meno popolare della Francia, ma certamente la più ufficiale.
01:08Si vota il 2 e la mattina del 3 giugno e gli italiani vanno alle urne prestissimo.
01:15A mezzogiorno del primo giorno ha già votato quasi la metà degli aventi diritto.
01:20Per moltissimi è un esordio assoluto.
01:22Una generazione intera si affaccia per la prima volta alla democrazia.
01:26Si celebra in questi giorni anche il voto alle donne, come se fosse il 2 giugno solo
01:32alla festa del voto alle donne.
01:34Infatti molte donne avevano già votato alle amministrative, a una parte perché le amministrative,
01:40cioè le comunali, si tengono nel marzo-aprile precedente, cioè nel 1946, alcune nell'autunno.
01:46Quindi una buona parte, diciamo più della metà delle donne aventi diritto, avevano già
01:52messo la loro scheda nell'urna nella primavera precedente.
01:58E occorre sottolineare che anche per moltissimi uomini è la prima volta.
02:03Le ultime elezioni politiche vere si erano tenute nel 24.
02:08La Repubblica vince con il 54%, ma il risultato non arriva subito tra verifiche e ricalcoli
02:16l'annuncio slitta al pomeriggio del 5 giugno.
02:19La geografia del voto racconta un paese diviso, un nord compatto, a Ravenna la Repubblica
02:25sfiora il 90% e un sud con le isole a maggioranza monarchica.
02:31Lo scontro che tutti temevano però non arriva e il primo presidente provvisorio è un monarchico
02:38De Nicola.
02:39Siamo a un equilibrio perfetto su cui poi l'Italia con tutte le difficoltà e crisi
02:49politiche istituzionali però in qualche maniera ha retto fino ad oggi.
02:54A un anno dalla fine della guerra gli italiani avevano voglia di voltare pagina.
02:59Viene dato loro due bollettini, questo è molto interessante, uno azzurro nel quale devono
03:05scrivere e insegnare a quale partito pensano di indicare e tre preferenze e un altro invece
03:17che veniva ricordato perché era di colore giallo, lo stesso giallo del telegramma dell'epoca,
03:26come possibilità di scegliere tra Repubblica e monarchia.
03:33Repubblica a sinistra, monarchia a destra.
03:36Non so se questo posizionamento potesse aiutare l'elettore a meglio scegliere una corona da
03:44una parte e una Italia turrita dall'altra.
03:47Però è interessante anche perché da questa Italia turrita poi si è elaborato una rappresentazione
03:55più ufficiale dell'Italia con la stella a cinque punte e con l'alloro, con la quercia
04:05e con l'ulivo che sarà poi scelto come segno di pace dagli anni Quaranta.
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