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  • 23 ore fa
Limite 9 gennaio. Governatore, ministro isterico. Ad ambiente 40
Trascrizione
00:00Il tavolo istituzionale sull'ILVA di Taranto non era ancora cominciato, eppure sembravano
00:05già tutti d'accordo. Peccato però che nonostante i migliori auspici, l'epilogo della giornata
00:09sia stato tutt'altro che positivo. Tra meno di un mese, infatti, potrebbe iniziare a chiudere
00:13l'ILVA. A lanciare l'allarme è il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, secondo
00:17il quale, se la misura cautelare presentata da Comune di Taranto e Regione Puglia insieme
00:22al ricorso venisse accolta dal Tar il 9 gennaio, non ci sarebbe nient'altro da fare che cominciare
00:26a spegnere l'acciaieria. Se gli enti locali non ritirano il ricorso, il tavolo è chiuso,
00:31tuona il ministro. Per Michele Emiliano, però, le obiezioni del ministro sono tutte sciocchezze.
00:35Secondo il governatore pugliese, il tavolo istituzionale era cominciato e sarebbe andato
00:40avanti benissimo se al ministro Calenda non fosse venuta una vera e propria crisi isterica,
00:44tale da fargli abbandonare la stessa riunione. Il fronte sindacale, però, si è mostrato ancora
00:49compatto sulle stesse posizioni del ministro, chiedendo di nuovo agli enti locali di ritirare
00:53il ricorso e di lasciare che la trattativa continui, a tutela dei 20.000 lavoratori coinvolti,
00:58delle loro famiglie e dei cittadini di Taranto. Per questi ultimi comunque ci sono delle buone
01:03notizie. La copertura dei parchi minerari avverrà a prescindere dal ritiro del ricorso.
01:07Inoltre, per il risanamento ambientale della città, hanno previsto interventi per 40 milioni di euro.
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