00:00Nel 2023 gli incassi dell'imposta di soggiorno a livello nazionale dovrebbero
00:04toccare 678 milioni con un incremento del 9,5% sullo scorso anno, quando erano
00:10stati pari a 619 milioni con un aumento boom del 135,4% sul 2021, anno ancora
00:17frenato dalla pandemia. Nel 2019 l'incasso era stato di 622 milioni. A fare i conti
00:23è l'Osservatorio Nazionale di JFC su questa imposta che, secondo le previsioni,
00:27i turisti pagheranno in oltre mille comuni, oltre agli ambiti provinciali di Trento e
00:31Bolzano. Tra le mete in cui si paga per la prima volta si va da Bari, che prevede di
00:35incassare circa 2 milioni di euro, a Taranto, Caserta, Laveno, Monbello, Tervisio, fino a
00:40Bagni di Lucca, dove ancora si discute sulla sua introduzione. Dopo due anni di
00:44sospensione l'imposta sarà riattivata a Civitanova Marche, mentre sarà introdotta
00:48per la prima volta anche a Forte dei Marmi. A livello regionale chi incassa di più è
00:52il Lazio, ovviamente grazie alla presenza di Roma, che da sola percepisce il 22,4% del
00:57totale nazionale, vale a dire 138,7 milioni di euro, segue il Veneto con oltre 80 milioni,
01:02trainata da Venezia, dove da quest'anno si pagherà il ticket d'ingresso variabile tra
01:06i 3 e i 10 euro per gli escursionisti giornalieri, poi la Lombardia e la Toscana con Milano, che
01:11accassa 48 milioni circa e Firenze 42 e mezzo.
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